7 Curiosità sulla strage di Orlando
7 Curiosità sulla strage di Orlando
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7 Curiosità sulla strage di Orlando

1- Pulse: il Pulse è uno dei più famosi locali gay di Orlando ed è aperto dal 2004. Si fa chiamare “Orlando’s Latin Hotspot” e durante l’attacco era in corso l’evento “Upscale Latin Saturday”, uno speciale evento dedicato alla comunità latina. L’attacco è iniziato alle 2 di notte circa ed è terminato alle 5.
2- Donazioni del Sangue:si parla di oltre 53 feriti ma fortunatamente c’è stata grandissima solidarietà da parte delle persone dopo la richiesta di donazione del sangue da parte di OneBlood; infatti e’ venuta a crearsi una vera e propria coda di centinaia di persone pronte per dare il loro supporto.

3- LGBT: la comunità di LGBT sta provvedendo a creare un servizio di supporto in spagnolo riguardo la strage, in quanto molti familiari delle vittime o dei feriti non parlano inglese e quindi non riescono a capire realmente quello che sta succedendo. Queste le dichiarazioni da parte di Hannah Willard, portavoce di Equality Florida: “Ci sono molte famiglie che stanno passando bruttissimi momenti e inoltre stanno cercando persone che possano spiegargli cosa sta accadendo perché loro non parlano inglese”.
4- Omar Mir Seddique Mateen: l’assassino è stato identificato ed è un cittadino americano nato il 16 novembre del 1986 a New York da genitori Afghani; viveva in Port St.

Lucie, una città distante circa 2 ore da Orlando. Mateen è rimasto ucciso all’interno del locale durante una sparatoria con le forze dell’ordine. La ex moglie lo definisce come una persona violenta e secondo lei bipolare.
5- Presidente Obama: il Presidente Obama durante una conferenza ha dichiarato che l’attacco al Pulse è stato un “atto di terrore e un atto di odio”.
6- Papa Francesco: Papa Francesco ha mostrato solidarietà verso i parenti delle vittime e tramite Radio Vaticano ha condannato questo atroce gesto definendolo “Follia omicida e odio insensato”.
7- Barbara Poma, Proprietaria del Pulse: Barbare Poma ha deciso di oscurare completamente il sito internet del proprio locale lasciando solo una sua dichiarazione riguardo la strage: “Come tutti nel paese, sono devastata circa i terribili eventi che hanno avuto luogo oggi. Pulse, gli uomini e le donne che vi lavorano, sono stati la mia famiglia per quasi 15 anni.

Fin dall’inizio, Pulse è servito come un luogo di amore e di accettazione per la comunità LGBTQ. Voglio esprimere la mia profonda tristezza e condoglianze a tutti coloro che hanno perso i propri cari. Si prega di sapere che il mio dolore e il cuore sono con voi.”.

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