A 50 anni dai “Fatti di Genova” ancora polemiche
Cronaca

A 50 anni dai “Fatti di Genova” ancora polemiche

Era il 30 giugno del 1960 quando a Genova scoppiò una rivolta che fece cadere il governo Tambroni, democristiano, appoggiato dai missini (ex fascisti e ex sostenitori della Repubblica di Salò). Quel giorno a Genova scesero in piazza migliaia di cittadini ed affrontarono la polizia, per impedire che nella città, uno dei capisaldi della resistenza, si celebrasse il sesto convegno nazionale del Movimento Sociale Italiano.

Oggi, a 50 anni da allora, continuano le polemiche tra destra e sinistra. Il circolo “Destra domani”, capeggiato da ex membri di AN, Gianni Plinio e Alfio Barbagallo aveva infatti affitato una sala-conferenze presso l’hotel Bristol per tenere un dibattito dal titolo: La verità sul 30 giugno ‘60: tra sinistra eversiva ed apologia di reato. Ma l’hotel Bristol, che in un primo momento aveva concesso la sala, ha deciso di fare marcia indietro e rischiare una citazione per danni, pur di scongiurare la possibilità di scontri tra i membri del convegno e i manifestanti di CGIL e ANPI, che oggi scenderanno per le strade di Genova per ricordare i fatti del 1960.

La Destra non rimanderà il convegno, non lo farà proprio, tuttavia ha presentato un esposto in procura, in cui si chiede se vi sia apologia di reato per le manifestazioni di oggi, costate ben 20.000 euro.

Secondo la destra, infatti, le manifestazioni di oggi si propongono come apologetiche rispetto ai fatti del ’60.

A 50 anni di distanza destra e sinistra a Genova ancora non riescono a dialogare.

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