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A Pesaro Speranza inaugura una farmacia ed è accolto dai contestatori

A Pesaro Speranza accolto dai contestatori che indossano magliette con la scritta “Voglio essere curato con le terapie domiciliari precoci”

Il ministro Speranza nel momento dell'inaugurazione

A Pesaro il ministro della Salute Roberto Speranza inaugura una farmacia ed è accolto dai contestatori durante il suo “blitz” alla locale Festa dell’Unità. Urla, fischi, slogan e qualche striscione all’indirizzo del ministro dunque, una coreografia del dissenso affidata ad un gruppetto di contestatori che lo ha atteso davanti all’ingresso della farmacia comunale di via Giolitti, dove ad attenderlo c’era il sindaco Matteo Ricci con cui ha proceduto al taglio del nastro.

Secondo quanto riportato dai media locali Speranza è entrato nella farmacia comunale con il drappello di manifestanti che faceva ala sotto la pioggia al di fuori dell’esercizio. 

Pesaro, Speranza accolto dai contestatori, alcuni provenienti da altre regioni

Precedentemente l’area era stata chiusa al traffico da polizia e carabinieri. Dopo la cerimonia non ci sono state altre manifestazioni di dissenso. Un dissenso che sarebbe stato organizzato da un nucleo marchigiano di manifestanti aiutati da alcuni sodali giunti da Toscana ed Emilia Romagna.

Molti di loro indossavano magliette con la scritta, riportata anche su alcuni volantini distribuiti in quei minuti, “Io voglio essere curato con le terapie domiciliari precoci”. In zona infatti sono molto attivi i comitati a sostegno delle terapie domiciliari anti Covid. Con loro rappresentanti del movimento “Io apro”, quello ormai “storico” promosso dai ristoratori contrari alle restrizioni anti covid. 

Speranza accolto dai contestatori a Pesaro mentre visita la farmacia “robotizzata”

Dal canto suo Speranza ha preso visione del presidio farmaceutico automatizzato. Nello spot pesarese i 26mila medicinali a disposizione vengono selezionati da robot. E il ministro ha commentato: “Le farmacie sono un pezzo essenziale del nostro servizio sanitario nazionale. In questa esperienza del Covid ci sono sempre state. Non c’è comune d’Italia o strada di città che non abbia una farmacia. Ma non si deve vendere solo il farmaco. Per questo nelle farmacie facciamo tamponi e vaccini, cercando di usare al meglio questi 19mila presidi italiani”. 

Speranza accolto dai contestatori, il sindaco di Pesaro: “Con i negazionisti non avremmo avuto questa estate”

Il sindaco Matteo Ricci ha poi chiosato: “Speranza ha dimostrato grande capacità e senso di responsabilità. Al governo ha fatto prendere le scelte giuste. Se ci sono turisti e ristoranti pieni è merito della campagna vaccinale e del Green pass e se in primavera fossero prevalse tesi negazioniste probabilmente non avremo avuto l’estate che stiamo vivendo. Le farmacie sono servizi che ora diventano ancora più importanti”.

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