Abi: consiglia alle banche almeno un conto senza tassa sul contante, e il costo medio è di 114 euro - Notizie.it
Abi: consiglia alle banche almeno un conto senza tassa sul contante, e il costo medio è di 114 euro
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Abi: consiglia alle banche almeno un conto senza tassa sul contante, e il costo medio è di 114 euro

abi, niente tassa sul contante
il conto costa poco

L’Abi, tramite le parole del presidente Giuseppe Mussari, ha chiarito la posizione che intende assumere in merito alla tassa sul contante, che ha fatto infuriare le associazioni dei consumatori, oltre che i correntisti, limitandosi a una raccomandazione, rivolta agli Istituti di credito, di mantenere almeno una tipologia di conto corrente “in cui non sia prevista alcuna commissione sul prelievo di contante allo sportello”. Giuseppe Mussari ha inoltre aggiunto che non si può parlare di una vera e propria tassa, in quanto la scelta di prelevare il contante allo sportello, con il seguente pagamento della commissione è una scelta ” l’importante e’ avere una alternativa”. Ancora una volta ha difeso la posizione delle banche sottolineando che l’intento principale della commissione applicata per il prelievo di contante allo sportello è giustificata dalla necessità di ridurre l’impiego di contante in Italia, che è tra i più alti in Europa, e che costa annualmente “10 miliardi di euro l’anno, 7 miliardi a carico delle imprese e 3 miliardi a carico delle banche.

L’uso eccessivo di contante rappresenta anche un costo molto elevato per la pubblica amministrazione e favorisce evasione e riciclaggio oltre ad aumentare i rischi operativi”. Invece per quanto riguarda le accuse mosse alle banche di praticare dei costi eccessivi sui conti correnti, il presidente dell’Abi ha parlato di cifre molto più contenute rispetto a quelle rese note. Secondo i dati di Abi ”Un conto corrente in media costa 114 euro, secondo la Banca d’Italia. La valutazione della Commissione Europea e’ sbagliata, cosa che abbiamo detto, ma non ha ancora risposto. Dal 2006 al 2010 i costi sono diminuiti del 26%, da giugno 2010 a dicembre 2010 dell’1,7%”.

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