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Abrignani: “A due anni da Codogno vaccino unica via, finché c’è il virus sia obbligatorio”

Il direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Invernizzi Sergio Abrignani: “Il vaccino è l'unica via, finché c’è il virus sia obbligatorio”

Sergio Abrignani

Sergio Abrigani è stato perentorio: “A due anni da Codogno il vaccino resta l’unica via, finché c’è il virus sia obbligatorio”. Il membro del Cts e docente ordinario di Immunologia all’Università Statale di Milano ribadisce che al momento quello della vaccinazione resta mezzo fondamentale.

Sergio Abrignani senza fronzoli sull’obbligo per gli over 50: il vaccino è l’unica via

Ha detto Abrignani: “L’obbligo di vaccinazione per gli over 50 avrà senso fin quando circolerà il virus, e ho l’impressione che durerà anni. La vaccinazione è uno strumento fondamentale”.

Contro Omicron forse un richiamo aggiornato ma non una quarta dose

Poi il direttore dell’Istituto nazionale di genetica molecolare Invernizzi ha spiegato: “Per Omicron forse ci sarà un richiamo aggiornato, non la quarta dose”. Che cosa significa? Che “in base al passato la protezione data dalla terza dose dovrebbe durare anni”. Tutto questo mentre per il 24 di febbraio è attesa una new entry nella lotta al virus.

L’arrivo di Novavax per aprire un nuovo “fronte” di lotta al Covid e convincere “i genitori dubbiosi”

“Entro febbraio arriva il nuovo vaccino Novavax. L’efficacia è la stessa, ma forse potrà convincere gli immotivatamente dubbiosi come alcuni genitori che temono per i figli”. E in chiosa: “Scientificamente sarà utile per confrontare la durata della sua protezione con quella dei vaccini a mRna, anche se non penso ci sarà differenza”.

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