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Abusivismo edilizio, la decisione del governo: 5 anni di sgravi e incentivi a chi abbatte e ricostruisce

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Il governo sta cercando di far fronte al problema dell'abusivismo edilizio, con l'obiettivo della messa in sicurezza delle nostre case

Il governo sta cercando di far fronte al problema dell’abusivismo edilizio, con l’obiettivo della messa in sicurezza delle nostre case. Al vaglio del governo c’è la possibilità di cancellare Tasi e Imu e la detrazione delle spese da Irpef e Irap.

Abusivismo edilizio, un problema difficile da risolvere

Palazzo Chigi ha il compito di cercare di preparare un piano pluriennale per provare a far fronte al problema dell’abusivismo edilizio, con il principale obiettivo che riguarda in primo luogo la messa in sicurezza delle nostre case.

Secondo il rapporto stilato da Casa Italia, però, non si tratta di una situazione semplice da risolvere. Già in passato i piani di demolizioni e ricostruzioni di edifici abusivi presenti in zone ad alto rischio di eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni sono falliti miseramente.

In più, secondo quanto si può leggere nel rapporto, i poteri locali non sono riusciti nemmeno a evitare che in quelle zone venissero costruite nuove case. Il 10% dei Comuni, infatti, in un periodo che va dal 2005 al 2015, ha continuato a costruire e urbanizzare vicino a letti di fiume e torrenti o sotto terreni franosi.

Le proposte degli esperti di Casa Italia per far fronte al problema dell’abusivismo edilizio: abolire Tasi e Imu

I diciassette esperti di Casa Italia hanno però trovato un prezioso alleato in Messina. Quella amministrazione, infatti, sta provvedendo a trasferire, con tanto di incentivi, gli abitanti delle zone più a rischio in altre invece più sicure.

La speranza è che Messina non sia solamente l’unico caso, anche se in realtà questo tipo di operazione avrà bisogno di incentivi sia urbanistici che statali. Proprio per questo motivo, gli esperti che si sono insediati a Palazzo Chigi, hanno preparato una proposta legislativa che invita il governo a cancellare per cinque anni in tutta Italia la Tasi e l’Imu e a detrarre le spese Irpef e Irap.

Il governo, che ha già avuto la possibilità di incontrare gli esponenti di Casa Italia, stanno valutando questa possibile soluzione. Tanto che già oggi se ne parlerà durante il Consiglio dei Ministri.

Inoltre, si valuterà anche l’idea, che non dispiace al Viceministro delle Infrastrutture, Riccardo Nencini, di un potere sostitutivo dello Stato nei confronti di quei Comuni che rifiutano di rendere operative le ordinanze definitive di demolizione degli edifici abusivi più a rischio.

Secondo quanto si può leggere nel rapporto, infatti, oggi circa un milione e duecento mila italiani vivono sotto il pericolo di frane, mentre circa due milioni di italiani vivono dei rischi e dei pericoli per quanto riguarda le alluvioni.

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