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11/10/2010 | di Redazione Notizie.it

(Ab)Uso di potere?

Ottobre è già mese di proteste studentesche, di presidi e assemblee. I più egoisticamente proiettati nel futuro considerano i momenti delle assemblee e delle proteste delle perdite di tempo, per molti sono il primo e a volte unico contatto con il dibattito, con la politica attiva, con le decisioni democratiche e la lotta per qualcosa di concreto da non ottenere nell’immediato ma che vale per la sua forza. Un’ideale, semplice nella sua spiegazione, complesso nella sua realizzazione, possono e devono essere vissuti, almeno una volta nella vita.

Al Liceo Umberto I un presidio anti-fascista è diventato qualcos’altro, con il preside allarmato che chiama il 112 e gli agenti della Digos, ancora una volta nel giro di due settimane, commettono un abuso di potere, sbattono in cella tre ragazzi senza un regolare mandato di arresto e vengono così giudicati dal giudice Chiaramonte, che non convalida l’arresto con questa motivazione:

L’arresto è da considerare illegittimo in assenza dei presupposti della gravità del fatto e della pericolosità sociale degli arrestati. Il processo per direttissima, prescritto in caso di arresto in flagranza, non è stato celebrato e gli atti sono tornati al pubblico ministero perché valuti la posizione degli indagati

Le forze dell’ordine compiono un lavoro efficace e strabiliante in una terra tanto difficile, considerato anche per quanto vengono pagati per mantenere l’ordine.

Ma è giusto che non ci siano dei controlli per evidenti abusi di potere? Si chiede troppo alle nostre forze dell’ordine quando si unisce la conoscenza e l’applicazione della legge ad una sana e robusta dose di buonsenso? L’arresto era scattato a causa di una manifestazione spontanea non regolarmente comunicata alla prefettura, ma qual è il limite per definire una riunione di liberi cittadini da assembramento non autorizzato? Trovandosi di fronte dei ragazzi, non era forse consigliabile spiegare il tutto anche al preside dell’Umberto I anziché dichiarare di essere stati picchiati da dei minorenni, nonostante gli agenti fossero vestiti e armati con manganelli, caschi e giubbotti anti-sommossa? Sarebbe bastata una dose maggiore di buon senso ma nessuno, al momento, sembra avere più la pazienza di ascoltare chi si trova di fronte e agire con coscienza.

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