Accoltellato mentre affigge manifesti Potere al Popolo
Accoltellato mentre affigge manifesti Potere al Popolo
Cronaca

Accoltellato mentre affigge manifesti Potere al Popolo

Potere al Popolo

Tensione pre-elezioni: un attivista di Potere al Popolo è stato accoltellato da sconosciuti a Perugia. Non è in pericolo di vita.

Continua a salire la tensione pre-elezioni. Dopo il pestaggio di Palermo, arriva la notizia di una nuova violenza pronta a peggiorare il clima. Stavolta succede a Perugia. Un giovane 37enne è stato accoltellato da tre figuri non identificati mentre affiggeva per le strade della città i manifesti di Potere al Popolo. Sarebbe stato colpito almeno tre volte. Tuttavia le ferite non risultano essere gravi e l’uomo non è in pericolo di vita. Insieme a lui è stato ferito (alla testa) un suo compagno che lo aiutava durante le operazioni di attacchinaggio.

Il fatto è successo nella zona di Ponte Felcino (Perugia). Gli accertamenti sul caso sono in corso e sono portati avanti dagli uomini della Digos (Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali). I poliziotti sarebbero intervenuti sul luogo del misfatto dopo una telefonata anonima al 113. Secondo alcune fonti, i due feriti al momento sarebbero stati già dimessi. L’ipotesi corrente è che i due siano stati aggrediti da un gruppo di almeno 4 persone.

Potere al Popolo

All’arrivo della notizia sui social sono scattati i messaggi di solidarietà verso l’attivista di Potere al Popolo aggredito.

Quasi contemporaneamente si grida alla condanna dell’accaduto. Non si conosce ancora l’identità degli assalitori. Da tutte le parti arrivano appelli a calmare la tensione che regna ormai sovrana da diverse settimane in Italia. Da più parti si richiama alla necessità di tornare a uno stato di normalità, cioè a uno stato di cose che permetta di fare politica in tutta sicurezza e in maniera civile.

Dall’account ufficiale di Twitter di Potere al Popolo intanto vengono parole di condanna per l’accaduto. Viene denunciato esplicitamente il clima tossico in cui si accusa di fascismo l’antifascismo. Un paradossale accostamento di termini secondo i vertici del partito che guardano con apprensione alla situazione nel Paese. Situazione infuocata e su cui si getta continuamente benzina: una situazione che sembra fare comodo a qualcuno in alto. Secondo Andrea Ferroni, portavoce dei Giovani comunisti (GC) e capolista in Umbria di Potere al popolo i tratti dell’aggressione sono quelli tipici dei militanti di estrema destra. Viene espressa solidarietà ai due attivisti di Potere al Popolo anche da Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista. Al coro di condanne di unisce anche Walter Verini, Capogruppo del PD in Commissione Giustizia della Camera e candidato in Umbria, che giudica l’atto come grave e inquietante.

Una nota

Secondo alcuni organi di stampa vicini al partito (fonte il sito contropiano), la simmetria delle aggressioni (Palermo-Perugia) è sospetta, ed è in qualche modo funzionale alle forze governative che così potranno ergersi a paladini della pubblica sicurezza, soffocando le voci fuori dal coro.

Intanto manca poco alle elezioni del 4 Marzo e sembra che la tensione non voglia accennare a diminuire. I candidati dei grandi partiti sembrano sfruttare il clima di tensione, in maniera tale di attirare il maggior numero di voti possibile.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche