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Accuse di plagio per Giusy Ferreri. Fai il confronto con il pezzo degli Stadio e guarda il nuovo sexy video

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Giudici e avvocati hanno trovato la loro oasi felice. Avetrana? Il palazzo di giustizia di Roma? Il tribunale di Rita Dalla Chiesa? No signori, niente di tutto questo. I difensori della giustizia potrebbero lavorare come un minatore cileno in quel di Sanremo.

Basta recarsi nella città dei fiori durante il periodo del festival e giù con cause e accuse di plagio!
Non c’è canzone che non è stata accostata a un pezzo degli anni sessanta, a un brano di qualche sanremo fa, a un canto popolare serbo o a una ballata country dell’America centrale.

L’ultima in ordine di tempo è stata Giusy Ferreri che al grido di “Tutto si trasforma, nulla si distrugge” ha presentato sul palco dell’Ariston “Il mare immenso”, canzone scritta da Bungaro (mica cotica).

Il brano è una ballata rock che sta riscuotendo un discreto successo sia in radio sia su Itunes e più la ascolti e più ti piace, più ti piace e più la ascolti. Ascolta oggi, ascolta domani si sono aperti i cassetti della memoria di alcuni amici ascoltatori (per dirla alla Mike) che hanno avuto un illuminazione.
“Questa canzone è para para a una canzone degli Stadio!”. Trattasi di “Canzoni per parrucchiere” il cui – effettivamente – giro melodico è per certi versi somigliante, soprattutto nel ritornello.

Ma la Ferreri si è fatta perdonare con un videoclip veramente ben fatto e curato. Sorprendente nelle vesti di attrice e decisamente sexy, l’ex leva di X factor si dimena tra fiamme e ballerini in un videoclip che ricorda vagamente “La scala”.

Starà copiando pure se stessa?
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