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Accuse di sessismo contro la pubblicità social di Chicco per il Natale 2021

Il famoso marchio dedicato ai bambini è finito al centro delle polemiche per l'ultima campagna social realizzata: cos'è successo?

Chicco Natale
Chicco Natale

Voleva essere probabilmente una pubblicità inclusiva, per parlare dei diversi componenti della famiglia e della loro importanza al fianco dei più piccoli. Tuttavia, la campagna social per il Natale 2021 realizzata da Chicco Italia, il famoso marchio dedicato ai bambini, è finita nel mirino delle critiche.

Le card che il brand ha pubblicato sui social hanno aizzato le polemiche di sessismo.

La pubblicità social di Chicco per Natale 2021

Chicco Italia ha presentato sui suoi account social ufficiali alcune card che presentano i membri della famiglia. Ci sono i nonni, lo zio, l’amica, la figlia della vicina, fino a mamma e papà.

Ognuno è descritto per alcuni “segni particolari” che li caratterizzano.

Tuttavia, alcune descrizioni fornite sembrano non piacere ai follower e a numerosi clienti.

Polemiche contro la pubblicità social di Chicco per Natale 2021

“Alleato perfetto per giocare con tu* figl* quando non ci sei” è uno dei segni particolari indicati per la figura del papà. Il riferimento implicito sembra a una figlia, ma il fatto che un padre giochi con la sua bambina non è un segno particolare, anzi è il lato più bello dell’essere genitori.

Così il brand è stato accusato di sessismo.

Chicco Natale

Per alcuni, inoltre, è strano che venga indicata tra i membri della famiglia anche la figlia della vicina.

Chicco Natale

Polemiche contro la pubblicità social di Chicco per Natale 2021: i commenti

“L’importante è usare gli asterischi, ma avere un pensiero ancora patriarcale”, scrivono alcuni utenti su Instagram. Altri suggeriscono: “Prendere l’ufficio marketing e buttarlo nel cestino”.

Chicco Natale

Altri hanno commentato: “Prego? Stiamo parlando del padre. Vergognatevi”. E ancora: “Cosa farebbe di speciale? Prendersi cura di SUO figlio?”, fino a “Mamma mia benvenuti negli anni Cinquanta”.

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