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Addio ad "Angiulinu", l'ultimo oste di Lecce

Lecce dice addio all'ultimo oste cittadino

La città salentina e la sua cultura dicono grazie ed un commosso addio ad "Angiulinu", l'ultimo oste di Lecce che aveva aperto nel lontano 1976

La città dice addio ad “Angiulinu”, l’ultimo oste di Lecce, Angelo Fiorentino era stato per decenni il punto di riferimento di un certo modo di fare cucina e cultura popolare genuina.

I media della Puglia e del territorio spiegano che  “un altro pezzo della storia di Lecce che se ne va: dopo le recenti scomparse di Cosimino Pati e a Pippi Nocco, la città piange Angelo Fiorentino”. 

Addio ad “Angiulinu”, l’ultimo oste di Lecce

Il defunto era conosciuto da tutti come “Angiulinu” ed era uno storico ristoratore. Fiorentino era il proprietario dell’omonima osteria nel cuore del capoluogo salentino. E da quanto si apprende grazie anche ad un ottimo pezzo di Lecceprima quello storico  locale situato lungo via Principi di Savoia, in prossimità di Porta Napoli, era diventato “un punto di riferimento dalla sua apertura, avvenuta nel 1976”. 

Non solo gastronomia ma anche convivialità

Perché “Angiulinu” proponeva ricette tipiche della gastronomia salentina e sapori della terra: “Dai pezzetti di cavallo alle polpette fatte in casa, ‘ciciri e tria’, passando per le “fave e cicoria””. Poi un’aggiunta ed un vero upgrade sociale: l’osteria era diventata nel tempo soprattutto “un luogo di incontro e socializzazione, sullo stile della vecchia ‘putea’, dove ci si trovava per trascorrere piacevolmente le giornate”.