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Adotta un figlio che nessuno voleva e dopo più di 28 anni riceve la terribile notizia

Adotta un figlio che nessuno voleva e dopo più di 28 anni riceve la terribile notizia di una delicata operazione a cui mette rimedio il "suo" Jordan

Ingeborg con il donatore che aveva adottato

Aveva adottato un figlio che nessuno voleva e dopo molti anni aveva ricevuto la notizia di dover subire un trapianto, tutto questo per scoprire che il donatore era proprio quel figlio adottivo che aveva accudito con tanto amore. Negli Usa fa commuovere ancora la storia di una madre che si era vista donare un rene dalla persona che salvò.

Adotta un figlio che nessuno voleva: L’amore a “primo tocco” fra Ingeborg e Jordan

La donna, Ingeborg McIntosh, aveva adottato un bambino di colore con l’istinto di maternità che scavalca la biologia. Dovette attendere un bel po’ ma poi Jordan arrivò. Aveva spiegato la Ingeborg: “Inizialmente la madre biologica era contraria a che lo prendessi io, sosteneva che sarebbe stato meglio in una famiglia della sua stessa razza.

Ma passato parecchio tempo, vedendo che non riusciva a trovare genitori che lo volessero, mi ricontattò lei per chiedermi di farlo”.

La donna che adotta un figlio che nessuno voleva e l’amore ripagato

A Jordan Ingeborg aveva dato “tutto ciò che una madre potesse dargli non facendogli mancare nulla e con tutto l’amore possibile che si possa provare per un figlio, senza che gli mancasse mai niente”. Poi, dopo molti anni, la notizia sconvolgente per la donna: “Mi fu diagnosticata una grave malattia policistica renale e, convocata in ospedale, mi dissero che avrei avuto bisogno di un trapianto di rene.

Dopo poco, però, sono stata richiamata perché la pratica di donazione era stata conclusa”.

Il trapianto per la donna che aveva adottato un figlio che nessuno voleva e il donatore “a sorpresa”

Di solito queste sono pratiche lunghe, a volte interminabili, come era stato possibile che tutto fosse stato “risolto” in così breve tempo? “Avevano trovato un donatore disponibile. Incuriosita da tanta velocità mi informai. Il donatore era Jordan”.

Aveva chiosato la signora McIntosh: “Mi disse che era il minimo che poteva fare per me, per tutto ciò che avevo fatto è dato nella sua crescita e che sperava di poter fare molto di più vedendomi invecchiare. Provai a dissuaderlo ma senza esiti positivi. Era convinto di ciò che voleva fare e non mi ha permesso di fargli cambiare idea. Sono sempre più felice di aver fatto la scelta giusta”.

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