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Aereo perde contatto radio, scatta l’allarme. Caccia in volo

Scramble per due Eurofighter militari dopo che un aereo con bandiera ucraina ha perso ci contatti radio con Fiumicino

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Allarme con conseguente ‘scramble’ di due caccia dell’Aeronautica Militare nei cieli italiani. Un velivolo ha infatti perso il contatto radio con le autorità che si occupano del controllo del traffico aereo e questo ha fatto scattare automaticamente la procedura che prevede il decollo immediato dei caccia militari, nota in gergo come scramble; sono così decollati due Eurofighter dalla base di Grosseto per intercettare ed affiancare l’aereo, un Antonov An26 di Vulkan Air, compagnia ucraina, decollato dall’aeroporto di Tangeri e diretto a Fiumicino.

La ricostruzione dell’episodio

L’episodio è avvenuto nella mattinata del 16 settembre quando dall’ente della Nato che si occupa di monitorare e sorvegliare i cieli (il Caoc di Torrejon) è partita la segnalazione; il decollo dei caccia è avvenuto dalla base toscana del 4/o stormo: l’operazione ha consentito di verificare che a bordo non vi fosse alcuna situazione di emergenza o di pericolo, anche potenziale. A quel punto il velivolo è stato scortato dai due Eurofighter fino a quando ha avviato le procedure per l’atterraggio all’aeroporto romano; a seguire hanno fatto ritorno alla base di Grosseto.

Atterraggio di emergenza a Fiumicino

Nella serata del 15 settembre, sempre all’aeroporto di Fiumicino, il pilota di un volo Alitalia ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza a causa di un problema riscontrato agli pneumatici del carrello poco dopo il decollo. Il velivolo, diretto a Ginevra, ha fatto dietrofront poco dopo essere decollato, intorno alle 21:40, e dopo aver ridotto il carico di carburante, ha effettuato l’atterraggio nel medesimo scalo della partenza.

Nessun problema per i passeggeri ed i personali di bordo, ma attimi decisamente concitati per una ventina di minuti.

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