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Afghanistan, due giovani frustati dai talebani perché indossano i jeans: “Non rispettano l’Islam”

Ancora violenze in Afghanistan, dove due giovani sono stati picchiati, frustati e minacciati con una pistola perché indossavano i jeans.

Afghanistan frustati jeans

Cresce la paura in Afghanistan, dove per la disperazione molti cittadini si danno alla fuga, chi provando a varcare i confini del Paese e chi aggrappandosi agli aerei in partenza. Le madri sono disposte a morire di dolore pur di salvare i propri figli, garantendo un presente e un futuro migliori.

I bambini rischiano di essere uccisi, rapiti o addestrati kamikaze. Le bambine, invece, rischiano stupro e sottomissione. Tutti si sono commossi alla notizia della donna afghana che ha dato alla luce il suo bambino su un aereo americano dopo l’evacuazione da Kabul. Hanno conquistato il cuore di ciascuno gli scatti del neonato cullato tra le braccia sicure di un militare. Il Paese appaere sull’orlo del baratro, la crisi umanitaria è solo agli inizi.

L’Occidente intanto versa lacrime: dopo vent’anni nulla, è cambiato e i talebani hanno ripreso il controllo della nazione. Le repressioni degli estremisti afghani sono all’ordine del giorno: dopo gli spari sulla folla in occasione della della giornata dell’Indipendenza dal Regno Unito, dall’Afghanistan arriva la notizia di due giovani frustati dai talebani perché indossavano i jeans, un indumento troppo “moderno” e “occidentale”, in evidente contrasto rispetto all’abbigliamento islamico.

Afghanistan, giovani frustati dai talebani per un paio di jeans

Dopo l’immediato cambio d’abito della giornalista della CNN, nelle università pubbliche e private della provincia di Herat le ragazze non potranno più frequentare classi miste. Lo hanno ordinato i talebani nella loro “prima fatwa”. Da parte degli estremisti continuano le violenze a danno di chi è troppo occidentalizzato e non mancano repressioni e discriminazioni.

Lo conferma quanto successo a due giovani afghani, i quali sono stati picchiati, frustati e minacciati con una pistola.

La notizia è stata condivisa su Facebook da uno di loro, raccontando che stava camminando con alcuni amici a Kabul quando sono stati fermati dai talebani e accusati di “non rispettare l’Islam”. Altri due fortunatamente sono riusciti a scappare.

Afghanistan, giovani frustati dai talebani per i jeans e giornalista picchiato

Oltre ai giovani picchiati perché indossavano i jeans, un giornalista del quotidiano afghano “Etilaatroz” è stato picchiato perché non indossava “abiti afghani”.

Molti i giovani che pare siano stati presi di mira perché notati con abiti “troppo occidentali”, come maglietta e jeans. 

Afghanistan, frustati per i jeans: le regole dei talebani

Un funzionario talebano ha fatto sapere che il movimento sta ancora definendo il “nuovo” codice di abbigliamento per gli uomini. Come sottolineato dal quotidiano The Telegraph, l’episodio rinnova “la preoccupazione che poco sia cambiato” nel regime talebano, che torna a essere quello di fine anni Novanta, quando “era normale che gli afghani catturati senza abiti religiosi venissero picchiati o addirittura uccisi”. Durante il primo periodo del loro controllo sull’Afghanistan, terminato con l’invasione statunitense del 2001, misoginia, estremismo religioso e punizioni brutali erano tipici dei talebani.

Per loro era del tutto normale fustigare o uccidere una donna non rispettosa delle regole talebane. A soli 8 anni le bambine erano costrette a indossare il burqa, impossibilitate a lavorare, andare a scuola o uscire di casa se non accompagnate da un uomo di famiglia. A Kandahar alle donne si tagliavano le dita se si dipingevano le unghie. Era vietato anche indossare scarpe con il tacco, affinché nessun estraneo le sentisse.

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