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Afghanistan, i talebani vietano alle donne l’uso dei bagni pubblici

Ancora una stretta contro i diritti umani in Afghanistan e ancora una volta contro loro: i talebani vietano alle donne l’uso dei bagni pubblici

Bagni pubblici vietati alle donne afghane di Balkh

Non cessano le prescrizioni assurde nell’Afghanistan dei talebani, che tramite una ordinanza del governo della provincia di Balkh in vigore da oggi, 10 gennaio, vietano alle donne l’uso dei bagni pubblici

La legge del “tienitela a corri a casa”: ora i talebani vietano alle donne i bagni pubblici

Ecco, non cessano, e in termini di cessare proprio in quel contesto è arrivata l’ultima follia degli ex studenti coranici. D’altronde basterebbe iniziare ogni settimana con la frase “Afghanistan, i talebani vietano alle donne” per risparmiarsi metà del lavoro. 

I talebani vietano alle donne i bagni pubblici: per ora, e solo per ora, esclusivamente ad Herat e Balkh

I media spiegano che per ora il provvedimento normativo che ingiunge alle donne di Balck di farsela sotto o di correre a casa leste come gazzelle è al momento limitato a questa provincia e a quella ormai “caposcuola” di Herat, dove pochi giorni fa un genio aveva deciso di decapitare i manichini femminili sennò inducevano all’idolatria.

Ma in tema di boiate l’Afghanistan talebano abbandonato da Usa ed Onu è come il tizio che mangia ciliege: una tira l’altra. 

Hamman privati ancora aperti, ma intanto i talebani vietano alle donne i bagni pubblici: parla il generale dissidente

Gli hammam privati sono ancora aperti alle donne, ma le clienti dovranno indossare il velo anche lì, hai visto mai la tazza del cesso dovesse sbirciarti. E un altro ciao ciao ai diritti umani se ne va in coriandoli in un paese dove ad avere l’acqua calda sono meno di 4 cittadini su 10.

Senza contare, e questo per gli ortodossi barbuti pare un mezzo autogol, che le donne afghane usano regolarmente i bagni pubblici per il rituale di purificazione richiesto dalla legge islamica. Pare che ci siano dei dissidenti, fra cui un alto papavero militare del governo talebano che ha spiegato che “i nuovi leader dell’Afghanistan dovrebbero concentrarsi su lotte più grandi“. ecco, se è un generale ce lo ritroveremo caporale entro metà febbraio, o al limite conciato come i manichini di sopra. 

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