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Afghanistan, Jalalabad contro i talebani: due morti e dieci feriti

Jalalabad, in Afghanistan, sta protestando duramente contro i talebani. Purtroppo negli scontri ci sono stati due morti e dieci feriti.

Jalalabad

Jalalabad, in Afghanistan, sta protestando duramente contro i talebani. Purtroppo negli scontri ci sono stati due morti e dieci feriti. La situazione continua ad essere molto tesa nel Paese e le persone stanno continuando a cercare di scappare. 

Afghanistan, Jalalabad contro i talebani: la rivolta

Nonostante le rassicurazioni che continuano a dare i talebani, su come andranno le cose, nel terzo giorno dell’Emirato islamico si registrano moltissime tensioni in alcune città del Paese. Jalalabad, capoluogo della provincia di Nangarhar, è diventato luogo di numerose proteste contro i talebani, che hanno deciso di aprire il fuoco contro un gruppo di manifestanti. Ci sono due vittime, mentre altre 10 persone sono state ferite. Secondo quanto è stato riportato, alcuni giornalisti sarebbero stati picchiati.

Sono state centinaia le persone che hanno deciso di scendere in strada, portandosi dietro le bandiere afghane da contrapporre a quella dei talebani, “nuovi padroni” dell’Afghanistan. La situazione continua ad essere molto tesa nel Paese e molto persone hanno intenzione di continuare a manifestare contro i talebani. 

Afghanistan, Jalalabad contro i talebani: distrutta una statua

Secondo quanto riferito da Al Jazeera, nella provincia di Bamiyan è stata distrutta la statua di Abdul Ali Mazari, leader sciita che aveva combattuto i talebani durante la guerra civile negli anni Novanta.

Mazari era un esponente della minoranza hazara, che era stato assassinato dai talebani nel 1996, quando il gruppo era guidato dal mullah Omar. La provincia di Bamiyan è tristemente nota per aver ospitato le grandi statue dei Buddha distrutte con la dinamite dai talebani poco prima dell’intervento militare americano nel 2001. Intanto, a Kabul è stato organizzato un incontro tra l’ex presidente afghano Hamid Karzai, l’ex chief executive e rappresentante per i negoziati di pace Abdullah Abdullah e Anas Haqqani.

A riportarlo Tolo News, che ha pubblicato qualche foto ma non ha fornito ulteriori dettagli. L’agenzia Pajhwok ha parlato dell’arrivo a Kabul di una delegazione di talebani guidata da Anas Haqqani, fratello di Sirajuhddin Haqqani, leader dell’omonima rete jihadista e uno dei vice dei talebani. 

Afghanistan, Jalalabad contro i talebani: afghani accampati all’aeroporto

Centinaia di afghani si sono accampati intorno all’aeroporto di Kabul, nella speranza di riuscire ad abbandonare il Paese il prima possibile. Uomini, donne e bambini hanno passato la notte per le strade che portano allo scalo, dopo la diffusione della falsa notizia secondo cui chiunque si sarebbe presentato all’aeroposto sarebbe riuscito a partire. “Stiamo collaborando con i Talebani sul terreno e sembra che sia una relazione molto diretta” ha dichiarato Nick Carter, capo dello Stato Maggiore britannico, spiegando che “la situazione è molto calma“. “Ci stanno aiutando all’aeroporto” ha spiegato, parlando della situazione all’aeroporto internazionale Hamid Karzai, dopo il caos e i disordini. Il generale britannico ha dichiarato che i talebani “stanno tenendo le strade di Kabul molto sicure e molto calme

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