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Afghanistan: Morto un alpino italiano

L’attentato è stato rivendicato dai talebani. Colpito un blindato che rientrava dopo una missione di assistenza medica.
Il Tenente Massimo Ranzani, 37 anni, celibe e originario di Ferrara, era in Afghanistan dal 12 ottobre. La sua seconda missione in quel paese. L’ultima. Il veicolo blindato Lince, sul quale viaggiava con altri commilitoni del V^ Reggimento Alpini , è esploso alle 13,00 circa ore locali di ieri 28 febbraio 2011.
La pattuglia stava tornando da una operazione di assistenza medica quando ad Adraskan, 20 chilometri a nord di Shindand, il blindato Lince è stato sventrato da un ordigno rudimentale ma potentissimo. I feriti, tutti del V^ Alpini, sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale da campo di Shindand Hanno riportato traumi e fratture . Due di loro, con fratture a una gamba e a una caviglia, sono stati operati.

Un altro sarà sottoposto ad un intervento agli occhi nell’ospedale di Kandahar. “Le loro condizioni attualmente non preoccupano”, confermano da Herat, quartier generale italiano.
Intanto le reazioni del mondo politico sono di profondo cordoglio e commozione. Il Capo dello Stato, in un comunicato, esprime una solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto e un affettuoso augurio ai militari feriti. “E’ un tormento, un calvario e tutte le volte ci si chiede se questo sacrificio che impegna il Parlamento con voto unanime e tutto il popolo italiano ad essere lì in un paese ancora medioevale sia uno sforzo che andrà in portò”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha quindi precisato: “dobbiamo andare avanti”
All’attacco del Governo , inveceil leader IDV, Di Pietro.

“Denunciamo –ha detto- in modo forte e chiaro, che la responsabilità politica di queste morti ricade sul governo e su tutti coloro che in Parlamento hanno votato per il proseguimento della missione. Ricordiamo che è stato un voto trasversale e, proprio per questo, ancora più inaccettabile”
Mercoledì il rimpatrio della salma. Mons.Vincenzo Pelvi, il religioso che celebrerà i funerali, definisce il Tenente, intanto promosso dall’Esercito al grado di Capitano, Massimo Ranzani, un uomo “buono e altruista”. Un altro “caduto per la pace” continua il cappellano militare, e aggiunge che i genitori del militare sono “orgogliosi del loro figlio”.


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