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Afghanistan, Nato bombarda per errore festa di matrimonio: 2 morti

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Un drammatico errore di segnalazione interrompe un matrimonio in Afghanistan. La Nato ha infatti bombardato la cerimonia causando due morti e tre feriti. I partecipanti alla festa avevano sparato dei colpi in aria per i due sposi.

Matrimonio sotto attacco mortale

Un matrimonio dovrebbe essere un momento di gioia, da condividere con amici e parenti. Purtroppo ieri, in zona Kabul, non è stato così. Non è potuto essere così. La Nato, a causa di una segnalazione sbagliata, ha bombardato una cerimonia uccidendo due persone e ferendone altre tre.

Lo riferisce la tv Tolo.

Una segnalazione, apparentemente erronea di quanto stava accadendo, ha indotto ieri in errore in Afghanistan il comando della Missione Resolute Support, guidata dalla Nato, che ha bombardato la festa di matrimonio.

Una segnalazione sbagliata

Al riguardo, il capo del distretto di Qarabagh, Abdul Sami Sharifi, ha dichiarato all’emittente che i velivoli stranieri sono intervenuti sul villaggio di Jarji quando i partecipanti al festino hanno cominciato a sparare in aria in onore degli sposi.

Purtroppo è stato un grave errore, forse un po’ stupido, ma che è costato la vita a tre persone.

Avendo probabilmente ricevuto una segnalazione sbagliata riguardante un attacco armato, la Nato ha immediatamente attivato l’intervento aereo e il bombardamento dell’obiettivo.

Sharifi ha infine detto che la polizia ha aperto una inchiesta registrando una denuncia di fonti locali secondo cui l’operazione avrebbe causato almeno 20 vittime fra morti e feriti.

Giorni fa, quando due interventi aerei della Nato hanno causato numerose vittime civili nelle province di Herat e Logar, episodi su cui si indaga, l’ex presidente Hamid Karzai ha chiesto a Usa e Nato di sospendere immediatamente queste operazioni, definendole “crimini di guerra”.

Nato

Altri bombardamenti su civili a fine agosto

Almeno 28 civili, fra cui donne e bambini, sono morti oggi in un raid aereo dell’aviazione americana nella provincia centrale afghana di Logar. Lo scrive l’agenzia di stampa Pajhwok.

Citando testimonianze dei residenti, l’agenzia dichiara che l’edificio bombardato si trova in un’area del capoluogo Pul-i-Alam. La zona è assediata dalle forze di sicurezza afghane appoggiate da militari stranieri.

Un residente di nome Dawood ha assicurato che le vittime erano civili e che nella casa “vivevano fra 28 e 32 persone, profughi della provincia di Khost. Solo uno è sopravvissuto, perché era uscito poco prima per risolvere un problema”.

Da parte sua il portavoce del governo provinciale, Salim Saleh, ha confermato il raid Usa a Dasht-i-Baree, senza poter precisare l’esistenza di vittime. Ha così dichiarato:”Sono a conoscenza di una decina di feriti, ma per informazioni più precise bisognerà attendere il risultato di una inchiesta in corso”.

I media hanno anche segnalato un altro attacco aereo della Nato con 16 possibili vittime civili nella provincia occidentale di Herat. Per il momento il quartier generale della Missione Resolute Support non ha commentato questi due fatti.

I talebani intanto hanno sostenuto che, nei combattimenti in Logar, è stato abbattuto un elicottero americano. Invece un portavoce delle Forze Usa in Afghanistan lo ha negato. Ha assicurato che il velivolo ha realizzato un atterraggio di emergenza per un problema tecnico e che è stato poi recuperato.

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