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Afghanistan, paura per attivista Cospe: potrebbe testimoniare

Grande paura per una donna attivista fiorentina di Cospe, che ha assistito alla violenza dei talebani e potrebbe testimoniare. L'appello per trovarla.

Afghanistan

Grande paura per una donna attivista fiorentina di Cospe, che ha assistito alla violenza dei talebani e potrebbe testimoniare. L’appello per trovarla ed evacuarla immediatamente insieme ad altri collaboratori che mancano all’appello. 

Afghanistan, paura per la donna attivista

Tra le donne afghane che si sono sempre impegnate e continuano ad impegnarsi per i diritti nel loro Paese, c’è anche un’attivista fiorentina, della ong Cospe. Ora si teme fortemente per la sua e la loro sicurezza. La donna, due o tre settimane fa, ha assistito alla razzia, casa per casa, di bambine e ragazze da consegnare ai talebani. La donna potrebbe testimoniare contro i talebani, raccontando le loro violenze, per questo è fuggita prima che la trovassero.

L’appello di Cospe è quello di rintracciare la donna e gli altri collaboratori della ong e di evacuarli il prima possibile, per mettere tutti in sicurezza. Grande paura anche per le sei calciatrici dell’Herat, che sono scappate.

Afghanistan, l’appello di Cospe

Noi lavoravamo sul contrasto alla violenza contro le donne e sui diritti umani, i nostri attivisti sono quindi molto esposti” ha dichiarato Silvia Ricchieri, cooperante dell’ong Cospe, impegnata in attività di cooperazione e sviluppo.

La donna, in un’intervista all’Ansa, ha spiegato che hanno deciso di andarsene nel 2018, perché era sempre più difficile riuscire a lavorare. “Oggi i nostri attivisti ci raccontano dalle province che i talebani prendono le bambine e donne nubili dagli 8 anni in su per farle sposare con i combattenti, le obbligano ad uscire con il volto coperto e le fustigano se escono da sole. Non sono cambiati” ha aggiunto la donna.

L’ong sta stilando una lista di persone da evacuare immediatamente, ma il problema è che raggiungere l’aeroporto di Kabul è sempre più complicato. “Devono superare le forche caudine dell’aeroporto controllato dai talebani dove è una roulette russa: o riesci a passare o finisci ammazzato in una sparatoria” ha spiegato la donna, che ha chiesto aiuto per tutti i suoi collaboratori. 

Afghanistan, razzia di bambine e ragazze per i talebani

L’attivista è fuggita e rischia di essere uccisa in quanto testimone di violenze, stupri e uccisioni. “Stiamo agendo sulle nostre autorità per evacuare lei e tutti gli altri” ha spiegato la cooperante della ong. “La nostra attivista afghana ora è nascosta da qualche parte, forse a Kabul, e chiediamo che possa essere portata via” ha aggiunto Silvia Ricchieri. “Ci ha comunicato qualche giorno fa che durante l’avanzata nella sua provincia, molto rapida, i talebani sequestravano le bambine dalle case, picchiando e forse anche uccidendo i familiari che si opponevano. Non c’è stato il tempo di mettere in salvo le bimbe, è stato tutto veloce, ci ha fatto capire dai suoi messaggi. Lei è scappata verso la capitale sperando di poter uscire dal Paese, crediamo che si sia nascosta da qualche parte. La riteniamo in grande pericolo di vita” ha spiegato. I fatti risalgono a due o tre settimane fa. Le bambine sono state cercate nelle case, perché in quanto nubili possono essere date in spose ai talebani. Molte bambine, anche di 7 o 8 anni, sono morte a causa degli stupri

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