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Al Jazeera è la Wikileaks mediorientale: svelati documenti segreti sul processo di pace di Israele

In collaborazione con il Guardian, il sito della televisione pubblica svela 1.600 file segreti dai quali emerge che nel 2008 e nel 2009 l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) offrì a Israele enormi concessioni su Gerusalemme, rifiutate però dallo Stato ebraico.

Nel 2008 ci fu un incontro tra l’ex premier Anp Ahmed Qurei, l’allora segretario di Stato statunitense Condoleeza Rice e il Ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni; Qurei propose allora l’annessione a Israele di “tutti gli insediamenti in Gerusalemme tranne Jabal Abu Ghneim”, una concessione altissima.

All’incontro era presente anche Saeb Erekat come mediatore palestinese, che elencò gli insediamenti palestinesi: “French Hill, Ramat Alon, Ramat Shlomo, Gilo, Talpiot, e il quartiere ebraico nella Gerusalemme Vecchia”; gli altri insediamenti a Gerusalemme est non furono citati espressamente, ma “il linguaggio di Qurei indicava che sarebbero rimasti parte di Israele”.

Ulteriori incontri nel corso del 2008 e del 2009, secondo Al Jazeera, gettano ulteriori ombre sull’Anp, che ha fatto numerose concessioni senza chiedere nulla in cambio.

Queste rivelazioni minacciano la posizione di Mahmoud Abbas, l’attuale Presidente Palestinese, accusato subito dal portavoce di Hamas a Gaza, Sami Abu Zuhri, di aver tradito il popolo: “L’Autorità nazionale palestinese e Israele hanno creato un sistema mirato a eliminare la questione palestinese … i dirigenti dell’Anp dovrebbero chiedere il perdono del popolo palestinese ed essere quindi giudicati in tribunale”.
Il Guardian sostiene che la documentazione, che riguarda il periodo tra il 1999 e il 2010, proviene in gran parte dall’Unità di sostegno ai negoziati palestinesi (Nsu), o dall’apparato di sicurezza palestinese.

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