×
Home > Esteri > Al via la vendita di cannabis in farmacia per uso ricreativo
19/07/2017 | di Ilaria Ferrario

Al via la vendita di cannabis in farmacia per uso ricreativo

Il primo caso al mondo di vendita di cannabis nelle farmacie, per uso ricreativo, è in Uruguay. La vendita è limitata sono ai residenti iscritti negli appositi registri dei consumatori, che ne possono acquistare massimo 10 grammi.

cannabis

L’Uruguay è il primo stato al mondo che ha concesso la vendita in farmacia di cannabis a uso ricreativo sotto il controllo statale. Per il momento è possibile acquistare la pianta in 16 rivendite del Paese e l’atto è limitato solo ai residenti dello stato ed iscritti nei registri dei consumatori.

Cannabis a uso ricreativo: il primo caso al mondo

Pur non avendo ancora raggiunto un accordo definitivo con le grandi catene di farmacie, il governo ha autorizzato la vendita di cannabis in Uruguay, in 16 rivendite. Per poter effettuare l’acquisto, gli acquirenti devono essere residenti iscritti nei registri dei consumatori. Nell’apposito registro si sono iscritte 4.959 persone, la maggior parte delle quali di età compresa tra 30 e 44 anni: il numero degli iscritti è destinato a salire, prevede il governo che ha fornito i primi dati.

E’ possibile acquistare massimo 10 grammi di cannabis a settimana, ha affermato il governo, e il prezzo si aggira attorno a 1,30 dollaro a grammo.

La decisione di limitare l’acquisto di cannabis ai soli residenti dell’Uruguay è stata presa per precauzione e per evitare che arrivino i cosiddetti “turisti della droga”.

L’atto della vendita in farmacia è l’ultima delle tre fasi previste dalla legge approvata nel 2013 quando Jose Mujica era presidente. Per quanto riguarda le prime due fasi, c’è stata la registrazione di oltre 6.948 coltivatori a domicilio per consumo personale e di 63 club per fumatori che sono autorizzati alla coltivazione in cooperativa.

Il rifornimento di cannabis presso le farmacie che hanno aderito alla vendita, viene effettuato da due aziende di Stato, le quali sono poste sotto protezione militare, per motivi di sicurezza.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:

Leggi anche