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Aldo Losito presenta il suo nuovo album, “L’urlo”: “Il mio sfogo contro le clamorose ingiustizie esistenti”

Nell’intervista esclusiva Aldo Losito presenta il suo nuovo album, “L’urlo”: “È la mia reazione: è l’urlo delle nostre coscienze alle ingiustizie clamorose".

Aldo Losito L’urlo

Sensibilità e artisticità allo stato puro si coniugano alla passione profonda: dopo anni intensi e un lavoro accurato, lungo e minuzioso nasce il nuovo album di Aldo Losito, “L’urlo”, presentato dall’autore nell’intervista esclusiva.

Aldo Losito presenta il suo nuovo album, “L’urlo”

È un album di spessore, ricco e coinvolgente, prezioso nelle sue melodie così travolgenti e ritmate, armoniose e sensazionali.

Il disco è composto da venti canzoni con collaborazioni eccellenti quali Gary Wallis batterista Pink Floyd in “Foresta di piume”, Durga McBroom cantante dei Pink Floyd in “L’ultimo respiro”, Massimo Tagliata fisarmonicista non vedente (che ha suonato con Biagio Antonacci) e Cesko Arcuti leader degli Après La Classe in Niend e Nisciun.

Un progetto frutto di anni intensi hanno portato a un disco di rara bellezza, dove i sentimenti più intimi e autentici si fanno musica. Una fotografia spietata della realtà dove a vincere è la speranza capace di cancellare tutto il brutto del mondo.

A tal proposito, il musicista e cantautore pugliese ha dichiarato: “È la mia reazione: è l’urlo delle nostre coscienze alle ingiustizie clamorose del mondo, che dovrebbe fermarsi per invertire le cose.

Se non si riesce a smuovere le coscienze, avremmo fallito tutti. Abbiamo diviso l’atomo, ma non sappiamo dividere il pane”. Quindi ha aggiunto: La musica mi ha dato un posto dove andare in qualsiasi momento, quando sono triste e quando sono felice. Wunderkammer (camera delle meraviglie), ma anche camera di battaglie. Sono alla ricerca di un mondo surreale, di fantasia, che per me è reale. Lì, porto la mia vita, la mia esistenza.

Il fantasy è la parte magica che toglie il brutto dalle cose. Quando ho scritto Taranto (fra la quiete, l’infinito) l’ho sognata libera dall’Ilva”.

I testi, mai banali, hanno parole cariche di significato e forza, per comunicare, trasmettere messaggi e raccontare storie. Un lavoro incredibile di cesello su ogni nota e ogni particolare che rendono questo lavoro del cantautore pugliese la sua “opera perfetta” che definisce così: “Suoni autentici e vita reale, per un viaggio fantasy rock verso ciò che non finisce”.

Aldo Losito L’urlo

Aldo Losito racconta “L’urlo”

Parlando del lavoro portato avanti per il suo nuovo album, Aldo Losito ha dichiarato: “La poetica dei miei brani è fatta di domande. A unire le canzoni è la mia verità. L’album parla di ingiustizie clamorose, ma offre anche una rinnovata speranza. Sono i piccoli gesti a donare nuova gioia. Come il sorriso di un bambino che ha il sapore di rinascita”.

Verso cosa l’artista indirizza il suo urlo, lo sfogo che sta alla base del suo disco? “L’urlo dei dispersi contro il grasso delle panze che ha coperto le coscienze”, recita Aldo. Quindi ha aggiunto: “Urlo contro le clamorose ingiustizie che dovremmo fermare, proprio come ci siamo fermati per il Covid. Invece, sembra che siano dinamiche accettate, anziché contrastate”.

Aldo Losito L’urlo

Dopo “L’urlo”, un progetto lungo, ricco e importante, Aldo Losito è al lavoro su altro? Sono un cantautore che vive in studio per ricercare e comporre nuova musica. Faccio anche l’autore per altri artisti. La mia ricerca è continua e scrivo nell’utopia di creare una formula di canzone nuova, mai sentita prima. Vivo con quella presunzione e speranza: tornare nella mia Puglia mi ha dato nuova forza per ricercare. Ho trovato nuova linfa e l’ispirazione che per un certo periodo avevo perso”.

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