Alfie, riattaccato il respiratore: "I medici si sbagliano"
Alfie, riattaccato il respiratore: “I medici si sbagliano”
Cronaca

Alfie, riattaccato il respiratore: “I medici si sbagliano”

Alfie

Riattaccato il respiratore al piccolo Alfie Evans dopo 11 ore vissute senza ossigeno. I genitori si preparano al trasferimento al Bambino Gesù.

Riattaccato il respiratore al piccolo Alfie Evans, dopo 11 ore vissute senza ossigenazione. I genitori, dopo avere postato un toccante messaggio su Instagram, attendono il trasferimento in Italia all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Alfie, riattaccato l’ossigeno

Il piccolo Alfie era stato staccato dal respiratore alle 17.00 del 23 aprile e per più di 9 ore era sopravvissuto grazie alla respirazione bocca a bocca effettuata dai genitori. La disposizione inviata ai medici dell’Alder Hey Children Hospital era stata firmata dal giudice d’appello britannico. A 11 ore dalla procedura, però, Alfie è stato riattaccato al respiratore. Immensa la gioia dei genitori. La madre, Kate James, ha postato un messaggio su Instagram in cui sottolinea la forza di Alfie, che ha dimostrato che “i medici si sbagliano”.

Alfie

I medici avevano ipotizzato che il piccolo non sarebbe sopravvissuto più di dieci minuti dopo lo stacco del respiratore, invece il suo cuore ha continuato a battere per 11 ore, fino a quando i medici hanno provveduto a riattaccare la spina.

Gli sono stati garantiti nuovamente ossigeno e acqua, oltre alle sostanze nutritive che gli sono state negate per il tempo trascorso senza respiratore. Che qualcosa di inatteso sia accaduto, sembra confermarlo il mancato rilascio del bollettino ufficiale della direzione sanitaria dell’Alder Hey, annunciato inizialmente per le 7 del 24 aprile ora inglese (le 8 in Italia). Il rilascio è stato però rinviato.

Fuori dall’ospedale rimangono gli attivisti e i sostenitori della famiglia Evans, che nella giornata di 23 aprile avevano cercato di irrompere nella struttura di Liverpool, ma erano stati bloccati da un cordolo di poliziotti.

Intanto, un portavoce ha spiegato il silenzio della stampa. Ha sostenuto che si tratta di “una pratica normale e concordata con tutti i nostri pazienti”. Ha concluso, rivolgendosi direttamente ai media, che l’ospedale sarà grato ai giornalisti se vorranno rispettare questo approccio ed evitare di contattare lo staff della clinica o di chiamare il centralino per avere degli aggiornamenti.

L’intervento dell’Italia

Sono in corso i preparativi del Bambino Gesù per inviare un aereo in Inghilterra che prelevi il piccolo Alfie e lo porti in Italia, dove il noto ospedale psichiatrico se ne prenderà cura. E’ quanto è stato dichiarato da Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù. L’ospedale è intervenuto dopo la concessione della cittadinanza italiana al bimbo di Liverpool. Grazie al provvedimento, il piccolo, secondo la legge del biotestamento, potrà rimanere attaccato ai macchinari che gli consentono di sopravvivere. La legge italiana, infatti, prevede che nei casi in cui sono coinvolti dei minori a decidere debbano essere i genitori.

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