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Alfredino Rampi e la tragedia di Vermicino: la storia del bambino morto dopo essere caduto in un pozzo a Vermicino

La storia di Alfredino Rampi, il piccolo precipitato in un pozzo a Vermicino, nel Lazio, nel 1981

Storia Alfredino Rampi

La vicenda di Alfredino Rampi, il bambino di soli sei anni caduto in un pozzo a Vermicino nel 1981, ha sconvolto una nazione intera, che per tre giorni è rimasta incollata al televisore sperando in un lieto fine che purtroppo non si è avverato.

Andiamo a scoprire la storia del piccolo Alfredino.

Alfredino Rampi e la sua caduta nel pozzo: la storia

‘L’incidente di Vermicino’ avvenne il 10 giugno 1981. Il piccolo Alfredino, che abitava a Roma, d’estate andava in vacanza in campagna con la famiglia, che possedeva una villa nelle vicinanze di Frascati, nel Lazio.

Il giorno della disgrazia, il padre di Alfredino, Ferdinando, era andato a fare una passeggiata in campagna con degli amici, e il bambino aveva deciso di seguirli di nascosto, restando un po’ indietro rispetto al gruppo di adulti.

Quando gli uomini tornarono a casa, del bambino non c’era più traccia: Alfredino Rampi era infatti caduto in un minuscolo pozzo artesiano presente in una villa in costruzione poco lontano dalla casa in cui il bambino trascorreva le vacanze estive. Soltanto verso la mezzanotte un brigadiere sentì la voce del bimbo che chiamava la mamma, e i soccorsi, a cui parteciparono polizia, vigili urbani e vigili del fuoco, si attivarono immediatamnte per cercare di estrarre vivo Alfredino.

I soccorsi in presa diretta di Alfredino Rampi

Ininterrottamente i soccorritori fecero di tutto per estrarre vivo Alfredino Rampi dal pozzo, sempre seguiti dalle telecamere della RAI, che documentarono fino alla fine la vicenda. Nonostante gli sforzi di moltissime persone, esperte o meno nei salvataggi, che fecero del loro meglio per riportare in superficie il piccolo, in breve tempo le condizioni di Alfredino peggiorarono. Anche l’incoraggiamento del Presidente della Repubblica Sandro Pertini fu vano.

Dopo tre giorni di tentativi di salvataggio, il cuore già malandato di Alfredino non resse più, e il bambino morì ancora intrappolato nel pozzo, da cui verrà estratto solo un mese più tardi, l’11 luglio.

Il lascito della tragedia di Alfredino Rampi

Nonostante l’immenso dolore causato dalla morte del figlio, la madre di Alfredino, Franca Rampi, fece di tutto per far sì che tragedie come quella che le aveva portato via il suo bambino non accadessero più.

La donna ha infatti istituito, pochi mesi dopo la disgrazia, il Centro Alfredo Rampi, col fine di evitare che disgrazie del genere diventassero la normalità.

Inoltre, a seguito della caduta di Alfredino Rampi nel pozzo, venne anche creata ufficialmente la Protezione Civile, fino a quel momento un mero progetto sulla carta, affinché eventi come quello di Vermicino non si verificassero mai più, grazie all’intervento tempestivo e preparato del nuovo ente.

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