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Alice Cooper, benvenuti nell’incubo!

Stamani, di buon mattino, inizio a vagare alla ricerca di una qualche novità musicale degna di nota e non trovo niente di particolarmente accattivante. Inizio a leggere le notizie dei giorni scorsi e finalmente trovo qualcosa di interessante: nessuna novità, anzi, una conferma negli anni, ma da scrivere e leggere con attenzione a mio parere.
Stasera, 12 ottobre, all’Atlantico Live di Roma si apre il tour italiano di Alice Cooper, all’anagrafe Vincent Damon Furnier, uno degli uomini più discussi e controversi della storia del rock mondiale.
Se ad una prima lettura questo nome potrebbe non dire molto ai più, basti pensare che Cooper è una vera figura di culto per diverse band e per tutti gli amanti del genere cinematografico horror, il fondatore del genere e della corrente filosofica/musicale dello Shock Rock, uno dei simboli più significativi della storia del rock/metal.
Furnier, nato a Detroit nel febbraio del 1948, ha portato nel rock una ventata di “grand guignol” con il suo marchio di fabbrica fatto di performance live ricche di forche, bambole impalate, scene cruente, sangue, il tipico pitone attorcigliato al suo collo ed il corpse paint, cioè il trucco facciale che gli permette di avere sembianze macabre.
Personaggio molto controverso, che prende probabilmente il suo nome d’arte da quello di una presunta strega bruciata a Salem nel diciassettesimo secolo e che ha rischiato la vita nella sua quarantennale carriera, prima a causa dell’alcolismo, poi per un piccolo incidente in un concerto, durante il quale ha rischiato di rimanere impiccato, non si è dato solamente alla musica, ma negli anni ha partecipato anche ad alcune pellicole, come “Il signore del male” di J.

Carpenter (1987) o “Nightmare 6: la fine” (1991); vanta collaborazioni musicali con Frank Zappa, Aerosmith, Jon Bon Jovi, Guns N’ Roses, Steve Lukather, Joe Satriani, Steve Vai, Ozzy Osbourne, Slash (Velvet Revolver), Chris Cornell (Soundgarden) e Sammy Hagar.
Oggi Cooper è un uomo lucido, che si occupa dell’organizzazione di tornei di golf benefici e precisa di essere sempre stato una persona molto ottimista, ma che da sempre interpreta un personaggio, quello di Alice Cooper, che invece è un gran pessimista.
La sua musica è un viaggio ironico, ma che non ha alcuna pietà per il peggio della nostra società, il suo sound ruvido e le sue scelte estreme ne hanno fatto per questo un modello musicale per molti artisti, come Marilyn Manson, Slipknot, W.A.S.P., Lordi e Mötley Crüe e uno showman apprezzato da un pubblico molto più largo di quanto ci si possa aspettare.
E adesso arriva in Italia per un tour di sole tre date, a Roma (12/11), Padova (13/11) e Milano (14/11), per promuovere il suo nuovo disco, “Welcome 2 my nightmare” (seguito del famoso “Welcome to my nightmare” del 1975) e porta con sé tutto il suo Theatre of Horror Show, come da sua tradizione..
Cos’altro mi rimane da scrivere a tal riguardo se non buon concerto e..

Benvenuti nell’incubo!


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