Allarme Wikipedia. - Notizie.it
Allarme Wikipedia
Aziende

Allarme Wikipedia

Wikipedia sempre rallentare il passo. O meglio i suoi collaboratori sembrano non aggiornare più l’enciclopedia libera più famosa al mondo, come facevano una volta. A dirlo è Jimmy Wales, il fondatore del sito che da qualche tempo lancia annunci sul web per cercare di riportare alla gloria il suo sito, che alla fine è un po’ diventato il sito di tutti.
Nell’ultima conferenza di Wikipedia, che si tiene annualmente, il fondatore del sito ed anche tutti coloro che gestiscono il sito, hanno lanciato l’allarme di come, dopo dieci anni di glorie il sito stia iniziando a perdere tutta la sua efficacia.
Già, da dieci anni Wikipedia offre la possibilità a chiunque smanetti sul web di poter consultare più di tre milioni di voci, che sono state costantemente create nel corso degli anni dagli utenti stessi. Proprio quest’ultima caratteristica ha fatto di Wikipedia un ‘enciclopedia unica nel suo genere. Nel 2001, appena nato il sito venne subito preso di mira da tutti i nerd del web, che presi dalla novità ne fecero subito un successo.

Ma a distanza di tutti questi anni, gli originari collaboratori sono pressoché spariti. Wales sostiene che oramai hanno fatto tutto quel che potevano e si dedicano ad altro. I nuovi arrivati, un po’ inesperti del sito, si ritrovano con qualche difficoltà col sito, ad inserire gli articoli e a scriverli nel modo corretto. E a questo punto ci si chiede se l’avvento dei nuovi social network non abbiano influenzato a tutto ciò. Si, perché a portare a “soli” novanata mila collaboratori (che per un sito come Wikipedia, sono relativamente pochi) ad essere attivi in quest’ultimo periodo, un motivo ci sarà. Mentre si analizzano le cause del calo, si pensa anche a delle possibili soluzioni. Ed una potrebbe arrivare da un bizzarra e alquanto pratica collaborazione con le università. Sue Gardner, direttore esecutivo di Wikimedia la società che gestisce Wikipedia, sta cercando di aprire le trattative con alcune università affinché, attraverso i professori e specifici programmi d’esame, gli studenti possano contribuire ad alimentare ancora le voci dell’enciclopedia online.

Un progetto fattibile, sul quale si conta molto e si spera che per giugno dell’anno prossimo, possa portare almeno cinque mila nuovi collaboratori del sito.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche