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Almeno 20 corpi di civili trovati in una strada a Bucha

Almeno 20 corpi di civili trovati in una strada a Bucha, il sobborgo a nord di Kiev liberato dagli ucraini nella tarda serata dello scorso 31 marzo

Bucha è stata liberata nel pomeriggio del 31 marzo

Almeno 20 corpi di civili sono stati trovati in una strada a Bucha, il sobborgo a nord di Kiev liberato dagli ucraini nella serata dello scorso 31 marzo. Secondo le testimonianze dei giornalisti pare che uno di essi avesse le mani legate, a suffragare la terribile ipotesi che le truppe russe in ritirata strategica possano aver commesso crimini di guerra ed atti di ritorsione ingiustificata sulla popolazione civile.

Trovati 20 corpi in strada a Bucha

La situazione non è ancora molto chiara, perché Bucha è stata una delle città-simbolo degli effetti dei primi furiosi bombardamenti sull’area metropolitana della capitale ucraina e nelle sue strade i cadaveri si sono contati in numero così grande che per seppellirli erano state scavate lunghe fosse comuni di fortuna. Non è escluso che fra quei morti possano esserci state persone sottoposte ad arresti di iniziativa per sciacallaggio o arrestate dalle polizia, ma la possibilità che i russi possano aver commesso atti di barbarie resta tutta.

La liberazione il 31 marzo e le parole del sindaco

La cittadina di Bucha era stata sgomberata dalle troppe di Mosca e liberata il 31 marzo. Lo aveva annunciato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino aveva ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo fin dal 27 febbraio. Aveva detto Fedoruk: “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”.

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