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Alto Adige: arrestato l’assassino del disabile di 71 anni

Per oggi è fissata la conferenza stampa in Procura a Bolzano: è stato fermato il presunto assassino del disabile ucciso a Rasun

Alto Adige: arrestato l'assassino del disabile di 71 anni
Alto Adige: arrestato l'assassino del disabile di 71 anni

È stato arrestato il presunto assassino di K.H., disabile di 71 anni morto all’inizio di dicembre nella sua abitazione a Rasun di Sotto, paese all’imbocco della Valle di Anterselva, laterale della Val Pusteria, in Alto Adige. Il fermo è stato eseguito per un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bolzano su richiesta della Procura.

Ancora non è nota l’identità del fermato: ulteriori informazioni verranno rese note solo durante la conferenza stampa di stamani prevista in Procura che terrà il procuratore capo Giancarlo Bramante.

La vicenda dell’anziano disabile ucciso era salita agli onori della cronaca nel dicembre 2016 per l’efferatezza dell’assassinio. K.H. era stato ucciso con vari colpi di arma da taglio all’interno di uno degli alloggi offerti dai servizi sociali, ricavati all’interno di uno stabile della parrocchia di Rasun di Sotto.

L’uomo era stato trovato nella sua abitazione senza vita e in una pozza di sangue: i numerosi segni di tagli che il cadavere dell’uomo riportava al momento del rinvenimento hanno fatto propendere le indagini verso l’ipotesi di omicidio.

Ucciso con un’arma da taglio

Sulla morte del 71enne sono stati sentiti molto testimoni tra cui la badante che viveva con lui. Altra testimonianza rilevante per le indagini è stata quella della moglie ( da cui l’uomo era separato ma non ufficialmente) che è stata una delle prime persone ascoltate dopo la morte dell’uomo.

Il suo racconto all’inizio non aveva convinto gli inquirenti: la donna ha infatti dichiarato che, dopo aver scoperto il corpo del marito morto, sarebbe fuggita via, andando a trascorrere la notte in stazione. Fatto che è stato confermato dai filmati a circuito chiuso della stazione di Valdaora Anterselva. L’arma del delitto non è stata rinvenuta nell’abitazione: in un primo momento, c’era chi supponeva che si trattasse di un coltello, chi invece pensava a un paio di forbici o un tagliacarte. Un’ulteriore incongruenza che ha complicato le indagini ha riguardato invece l’orario della morte: la donna avrebbe detto di aver scoperto il cadavere una domenica pomeriggio, mentre l’ufficiale sanitario di Brunico avrebbe presupposto la morte intorno all’alba del lunedì.

La moglie è tuttora a piede libero. Secondo quanto ricostruito dalla sua testimonianza, un uomo sarebbe stato visto dalla donna allontanarsi da casa poco prima che lei entrasse nell’abitazione e scoprisse il cadavere del marito.

Queste sono le generalità del 71enne che sono state rese note: K. H. era originario di San Vigilio di Marebbe dove aveva lavorato in un bar e gestito come presidente una società sportiva. L’uomo aveva molte difficoltà di deambulazione e spesso era costretto a servirsi della sedia a rotelle. Viveva nell’appartamento sociale di Rasun di Sotto, località dove non era molto conosciuto e non aveva contatti stretti con gli abitanti.

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