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Amanda Knox contro il film che si ispira alla sua vicenda

Amanda Knox contro il film che si ispira alla sua vicenda: "Che tipo di impatto pensate che questo possa avere sulla mia reputazione?"

Amanda Knox

La lunga estate podcast e polemica di Amanda Knox si è arricchita di un altro caso, con l’ex imputata pienamente assolta per il delitto di Perugia che si scaglia contro “Stillwater”, il film che si ispira alla sua vicenda e che ha recentemente esordito a Cannes.

La pellicola diretta da Tom McCarthy gioca su una sceneggiatura che prende ispirazione in alcuni punti dalla vicenda con cui la Knox venne imputata e poi assolta dall’omicidio di Meredith Kercher nel 2007 a Perugia. E Amanda Knox, che ha un podcast, le sue ragioni di assolta e tutto il diritto di farle valere anche in grip pubblicistico, non ha perso tempo. 

Amanda Knox contro il film sulla sua vicenda: “Continuano ad accusarmi di sapere qualcosa”

E dopo aver recentemente duellato sui social con Gaia Zorzi con Gaia Zorzi a proposito di una sua ennesima stilettata su Twitter all’Italia che la recluse è tornata a cercare di mettere la nuova Amanda al centro dell’attenzione usando la vecchia Amanda e la sua vicenda come (legittimo) montacarichi. Ecco cosa ha dichiarato nel suo podcast ‘Labyrinths’ a metà fra sdegno sincero e sacrosanta tattica: “Come pensate che questo possa avere impatto sulla mia reputazione? Continuo a essere accusata di ‘sapere qualcosa che non voglio dire’, di essere coinvolta in qualche modo”.

Ma perché la Konx ha preso per l’ennesima volta d’aceto? Il film in questione è incentrato sulle vicende di un lavoratore dell’Oklahoma, interpretato da Matt Damon

Amanda Knox contro il film sulla sua vicenda, che narra del padre di una imputata per omicidio

Costui si trasferisce nella città francese di Marsiglia e lo fa dopo che sua figlia è stata arrestata con l’accusa di omicidio. Era stato lo stesso regista ad ammettere in alcune interviste che la storia di Amanda lo aveva affascinato, e Amanda non aspettava altro, perché con quelle dichiarazioni McCarthy ha offerto all’ex studentessa la benzina esatta per la sua nuova botta di indignazione.

Ecco perché la Knox ha accusato McCarthy di aver ammantato una storia che la riguarda di quei toni cospirazionistici che legano male con il suo bisogno di vivere al di fuori di ogni sospetto, come stabilito in punto di Diritto nel paese che lei ogni tanto punzecchia anche con letture fra il clinico e il subliminale. Perciò ha ribadito: “La versione che Tom McCarthy offre di me  è quella colpevole delle cospirazioni da tabloid”. 

Amanda Knox contro ma non troppo: invita regista e protagonista del film sulla sua vicenda

Perciò “romanzando la mia totale mancanza di coinvolgimento e cancellando il ruolo delle autorità, McCarthy rafforza l’immagine di me come persona colpevole e inaffidabile”. Poi la chiosa: “Mi piacerebbe che agli eventi di Perugia ci si riferisse come ‘L’uccisione di Meredith Kercher (da parte) di Rudy Guede‘, il che mi collocherebbe come la figura periferica che avrei dovuto essere, la compagna di stanza innocente”. Ma con i podcast e con la visibilità sociale non c’è chiosa senza esca, perciò  Amanda ha invitato invita McCarthy e ovviamente il ben più famoso Damon a partecipare al suo podcast ‘Labyrinths’: “Scommetto che potremmo avere un affascinante scambio sull’identità, sulla percezione pubblica e su chi può sfruttare un nome, un volto e una storia che è entrata nell’immaginazione pubblica”. Già, scommettiamo anche noi.

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