Amazon, l'azienda non si presenta all'incontro con sindacati
Amazon, l’azienda non si presenta all’incontro con sindacati
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Amazon, l’azienda non si presenta all’incontro con sindacati

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Amazon diserta l'incontro con i sindacati che era previsto alla prefettura di Piacenza. Immediato lo sciopero a Castel San Giovanni.

Amazon non si è presentata all’incontro con i sindacati che era previsto alla Prefettura di Piacenza. I dirigenti hanno giustificato questa scelta per la ”troppa pressione”. La conseguenza immediata è stato lo sciopero a Castel San Giovanni, dove ha sede in Italia il centro logistico. Lo stop è stato decretato dai sindacati confederali di categoria e da Ugl. La tensione è ulteriormente salita dopo che sarebbe stato impedito ai delegati del sindacato di tenere assemblee tra i lavoratori. Siamo in pieno periodo di consegne natalizie.

Amazon diserta sindacati

Questo incontro, che era in programma in prefettura, doveva essere decisivo per calmare il clima dentro lo stabilimento. Tuttavia, poco prima dell’orario al quale era stato prefissato l’incontro, è giunta la notizia che Amazon non si sarebbe presentata. I dirigenti Amazon hanno spiegato al prefetto che questa scelta è avvenuta a causa della ”troppa pressione”. Ad accrescere questa pressione potrebbe essere stata l’annunciata attuazione di un presidio di lavoratori davanti alla Prefettura.

Questo, però, era stato annullato. Il prefetto ha ricevuto in seguito i dirigenti in separata sede, e successivamente è stata pubblicata questa nota: ”In Amazon siamo impegnati a costruire un dialogo continuo e una positiva cooperazione con tutti i dipendenti e a creare un ambiente attento e inclusivo nei nostri luoghi di lavoro”. Ma, a conti fatti, non c’è stato nessun incontro.

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Sciopero dipendenti

Tutto ciò non poteva non lasciare conseguenze. L’immediata risposta è stata la chiamata allo sciopero da parte dei sindacati e le assemblee lampo. Queste si sono svolte solo dopo che, secondo quanto detto da Cgil, è stato necessario l’intervento di carabinieri e polizia per consentire l’ingresso dei dirigenti sindacali a Castel San Giovanni. Paolo Capone di Ugl ha dichiarato: ”Se i vertici della multinazionale si sentono ‘sotto pressione’ tanto da evitare vigliaccamente un incontro con i sindacati, che poteva essere risolutivo, di sicuro si va ulteriormente ad inasprire il rapporto con i propri dipendenti, gia’ ampiamente compromesso”.
Paolo Capone ha poi proseguito dicendo che si chiedono risposte concrete.

”E se questo vuol dire iniziare a scioperare, anche sotto le festivita’, l’Ugl sara’ al fianco dei dipendenti”. Si chiede di sostenere la campagna social lanciata dall’Ugl ‘Anche no! Tu sfrutti, io non compro’ ai fini di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di sfruttamento a cui sono sottoposti i dipendenti Amazon.
Fiorenzo Molinari, esponente Cgil, ha invece dichiarato che Amazon dimostra di voler giocare in un campo senza regole in cui l’unica legge che vige è quella del più forte.

Precedente

Questo è il secondo sciopero proclamato alla Amazon di Castel San Giovanni. Il precedente risale agli inizi di novembre, in pieno periodo Black Friday. In quel momento, l’azienda era in procinto di registrare un picco di ordinativi. La partecipazione, tuttavia, non è stata abbondante. Secondo Amazon, c’è stata una partecipazione del 10%, i sindacati del 50%. Sicuramente non ha scioperato nessuno fra i lavoratori a termine impiegati a Castel San Giovani, che sono all’incirca la metà dei dipendenti.

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