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Ambasciatore russo negli USA: “Ucraina crea falsi e paga 25 dollari per le comparse”

Secondo l'ambasciatore russo negli USA l'Ucraina pagherebbe i cittadini per fare le comparse in video di guerra e inscenare falsi.

Ambasciatore russo in USA

L’ambasciatore russo negli USA Anatoly Antonov ha affermato che le autorità ucraine creano falsi per screditare i russi e pagano 25 dollari a persona per fare le comparse nelle riprese. Si è inoltre detto dubbioso sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia.

Ambasciatore russo negli USA: “Kiev crea falsi”

Intervistato da Newsweek, ha sostenuto che l’Ucraina stia perpetrando una campagna di disinformazione anti-russa lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. “A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una vittima e screditare il nostro paese“, ha evidenziato. Certo che Kiev stia preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, ha insinuato che le persone vengono pagate per partecipare alle riprese inscenate.

Ha poi giudicato sorprendente la reazione dei diversi pasi ai tragici eventi nella città di Bucha: senza preoccuparsi di capire cosa sia successo, ha accusato, hanno dato la colpa di tutto all’esercito russo ignorando quelle che a suo dire sono delle incongruenze. Tra queste ha citato il fatto che, il 31 marzo, il sindaco della città di Bucha Fedoruk aveva dichiarato il ritiro delle truppe russe e non aveva detto nulla sui residenti colpiti.

Le prime accuse sono apparse sui media occidentali solo il 3 aprile, sembra improbabile che nessuno abbia notato i corpi morti che giacevano sulle strade per 4 giorni“, ha sostenuto il diplomatico.

“Atteggiamento di Kiev molto discutibile”

Nel dichiarare che il Ministero della Difesa russo ha anche le prove dei crimini pianificati dalle autorità ucraine nelle regioni di Sumy e Kiev, ha evidenziato come tutto questo accada mentre la parte ucraina ha espresso la sua disponibilità a riaffermare lo status di non nucleare, non blocco e neutrale.

Di qui la sua conclusione: “La sincerità delle dichiarazioni di Kiev sul desiderio di cercare modi per risolvere la crisi diplomaticamente è molto discutibile“.

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