Ambra Angiolini risponde alle polemiche sul maglione di marca
Ambra Angiolini risponde alle polemiche sul maglione firmato
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Ambra Angiolini risponde alle polemiche sul maglione firmato

ambra angiolini

La maglia indossata dall'attrice è un capo di scena. Ambra ha rinunciato al suo cachet da presentatrice del 'concertone'.

E’ scoppiato un caso per il maglione firmato indossato da Ambra Angiolini durante il concerto del primo maggio a Roma. Chi polemizza però non ha tenuto in considerazione che la showgirl ha devoluto l’interno cachet in beneficenza. Ambra ha risposto ironicamente alle critiche con un post su Instagram.

Il maglione incriminato

Ambra Angiolini, insieme a Lodo Guenzo dello Stato Sociale, ha presentato l’ormai tradizionale ‘concertone’ del 1° maggio in Piazza San Giovanni a Roma. L’evento è uno dei più grandi concerti gratuiti del nostro paese. L’attrice ha dichiarato di aver accettato l’offerta per sintonia con molte idee dei sindacati, tra gli organizzatori dell’evento. Vi sono però state aspre polemiche per il maglione, a righe orizzontali e con colori vivaci, indossato da Ambra: un capo firmato da Alberta Ferretti e che ha un costo di circa 350 euro. Un capo d’abbigliamento troppo caro, secondo alcuni utenti di Twitter, per poter parlare di temi del mondo lavoro, specialmente in questo momento.

Un abito di scena

Ci sono tanti particolari che chi ama fare polemica sui social network non ha minimamente considerato e che gettano una luce diversa sulla vicenda.

Il Fatto Quotidiano rivela che Ambra, forse l’unica nel cast, ha rinunciato al suo compenso. O, per essere più precisi, donerà il cachet in beneficenza. I diecimila euro saranno perciò messi a disposizione di una buona causa. Nei prossimi giorni, Ambra deciderà come utilizzarli; sempre secondo Il Fatto, il fondo potrebbe aiutare una famiglia in difficoltà, o un giovane intenzionato a fondare una piccola impresa ma senza i mezzi economici per poterlo fare. Inoltre, il condannato maglione non appartiene ad Ambra ma è un capo di scena, così come tutti i vestiti utilizzati da coloro che sono stati sul palco. Tutti gli abiti indossati durante l’evento sono firmati da nomi noti nel mondo della moda.

Il post di Ambra

Ambra ha replicato alle accuse di aver tradito lo spirito del 1° maggio con un post apparso su Instagram, a metà tra l’ironico e il polemico. Nel post compare un set di otto slip a tinta unita, bianca e rosa, per un costo totale di cinque euro.

A commento l’attrice scrive: “Però i miei slip costavano pochissimo! Ora posso riappropriarmi delle parole dette, dell’energia nuova, della poca retorica, e di un concerto che per chi l’ha vissuto è stato e sarà sempre qualcosa di più che una maglietta firmata, comprata o prestata?”. Le parole di numerosi utenti, nonostante alcune critiche, questa volta sono state diverse, di sostegno invece che di condanna: “Sei stata bravissima, assolutamente adeguata”, “Il maglioncino era sfizioso ma io, personalmente, non ho notato quello. Piuttosto, mi hai colpita tu: lo stile, la bravura, la conferma di avercela fatta”, “(…) In questo paese la forma, ormai, prevale sulla sostanza. E così una becera polemica sulla maglia, indossata da milioni di persone, prevale su parole pesanti come macigni!!!”. Molti infine si domandano retoricamente se l’argomento sia veramente degno di tanta attenzione.

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