×

Amministrava 144 condomini: denunciato insegnante per truffa

Truffa
Truffa dell'auto gratis

Sventata una truffa da parte di due dipendenti pubblici. Entrambi svolgevano da tempo, senza alcuna autorizzazione, e di conseguenza senza alcuna dichiarazione, un doppio lavoro. La Guardia di Finanza di Torino
ha scoperto questa truffa che vale oltre 1,5 milioni di euro, commessa da due dipendenti pubblici che, in parallelo al loro lavoro, gestivano una serie di condomini (quasi 200 palazzine in due) con tanto di partita Iva.

La truffa

La truffa, da oltre a 1,5 milioni di euro, è emersa durante l’attività di controllo della Finanza in collaborazione con l’Ispettorato per la Funzione Pubblica nell’ambito del contrasto ai fenomeni illeciti che riguardano l’incompatibilità e cumulo di incarichi nel pubblico impiego. In particolare, un dipendente pubblico ha amministrato 33 condomini guadagnando in 10 anni 450.000 euro, mentre un insegnante con la gestione 144 condomini ha percepito oltre 1 milione di euro.

Per i due dipendenti infedeli inizierà ora un procedimento disciplinare e l’iter per il recupero di tutti i compensi relativi agli incarichi extra-istituzionali ricoperti negli ultimi 10 anni, mentre per i committenti, che per legge avevano l’obbligo di appurare che il professionista non fosse un pubblico dipendente, è prevista una sanzione amministrativa commisurata agli emolumenti corrisposti all’impiegato pubblico negli ultimi 5 anni che, se pagata entro 60 giorni, è ridotta a un terzo. A fronte delle situazioni accertate, l’attività ispettiva ha già permesso di recuperare una somma superiore ai 350.000 euro.

Il precedente

A maggio scorso, era stato arrestato un insegnate di religione che in quasi 5 anni aveva amministrato circa 120 condomini, tra Lucento e Campidoglio.

La guardia di finanza aveva emesso una pioggia di multe per lui ma anche per tutti i palazzi da lui amministrati: un condominio di corso Svizzera, ad esempio, ha ricevuto una multa da 18.348 euro da dividere tra 14 famiglie.

All’uomo i finanzieri hanno chiesto il doppio di quanto percepito, ai singoli stabili il doppio di quanto versato. Non è difficile ipotizzare che si tratti di centinaia di migliaia di euro, forse un milione.

Venti stabili avevano presentato ricorso contro la sazione; pochi rispetto a quelli multato che hanno rinunciato e pagato: entro 60 giorni la multa viene ridotta a un terzo del totale. Non sono poi mancate le polemiche da parte dei condomini: “È assurdo che lo Stato sanzioni noi, mica siamo investigatori privati.

Sono venuto a vivere qui ed era già lui l’amministratore“, aveva dichiarato con rabbia un residente. Eppure la legge dice che gli inquilini del palazzo, al momento della nomina devono controllare che chi li rappresenta abbia le carte in regola per farlo.

Scrivi un commento

1000

Leggi anche