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Anche Ermal Meta dalla parte di Emma Marrone: il messaggio

Ermal Meta ha preso le difese di Ermal Meta dopo le critiche di Davide Maggio per le sue "gambe troppo importanti".

Ermal Meta

Dopo Gabriele Muccino anche Ermal Meta ha preso le difese di Emma Marrone dopo che la cantante è stata insultata da Davide Maggio per via delle sue “gambe importanti” e le calze a rete a Sanremo 2022.

Ermal Meta contro Davide Maggio

Attraverso un post via social Ermal Meta ha rotto il silenzio sul caso che ha visto protagonista Emma Marrone che, in una diretta social, si è sentita dire da Davide Maggio di avere “gambe troppo importanti per portare le calze a rete”. La cantante ha replicato con uno sfogo al vetriolo e, in sua difesa, era accorso anche l’amico Gabriele Muccino. Ermal Meta invece ha scritto: “Penso che Emma Marrone abbia delle gran belle gambe così come una schiena forte a reggere il peso dell’essere donna in un’Italia spesso medievale”.

Gabriele Muccino: il messaggio

Anche il regista Gabriele Muccino – che con Emma Marrone ha collaborato alla realizzazione del film Gli anni più belli – ha preso le difese della cantante e sui social ha tuonato: “Ma chi sono questi uomini che si esprimono così?! Io sono uomo ma non riesco nemmeno a comprendere l’espressione. Dico sul serio. Con quale sguardo osservano il mondo?! Cosa vedono che io non vedo?! Sono piccoli uomini, Emma.

Piccoli uomini parlanti”.

Emma Marrone: lo sfogo

A sollevare la bufera contro Davide Maggio per prima era stata la stessa Emma, che attraverso le sue stories via social si era rivolta alle fan affermando: “Mi rivolgo soprattutto alle ragazze, a quelle giovanissime. Evitate di ascoltare o leggere commenti del genere. Il vostro corpo è perfetto così com’è, dovete amarlo e rispettarlo e soprattutto dovete vestirvi come vi pare, sia che abbiate gambe importanti o meno.

Anzi, con le calze a rete abbinate anche una minigonna e mostratele queste gambe importanti. E questo mi fa rendere conto che la mia canzone, oltre a essere bellissima, a quanto pare era necessaria a Sanremo perché è ancora necessario parlare di femminismo e di donne e del rispetto delle donne”.

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