Andrea Mura: io assente? Solo fake news. Deluso da M5S
Andrea Mura: io assente? Solo fake news. Deluso da M5S
Politica

Andrea Mura: io assente? Solo fake news. Deluso da M5S

Andrea Mura Luigi Di Maio

Andrea Mura afferma che i dati sul suo assenteismo solo falsi. Il velista denuncia poi di essere stato "abbandonato in mezzo al mare" dal M5S.

Andrea Mura va al contrattacco, dati alla mano. Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, aveva denunciato che il penstastellato è stato assente all’incirca al 96% delle votazioni in Parlamento. Luigi Di Maio, leader del MoVimento 5 Stelle, ne aveva chiesto immediatamente le dimissioni. Il velista, però, riferisce che in base ai numeri ufficiali della Camera è stato presente in Aula il 59% delle volte. Andrea Mura si dice quindi deluso per come il M5S lo abbia “abbandonato in mezzo al mare” in mezzo ad una “tempesta mediatica violentissima”.

Andrea Mura assenteista

“Sono un uomo di sport, velista professionista, per questo mi è stato chiesto di candidarmi con il MoVimento 5 Stelle” chiarisce attraverso un comunicato stampa il deputato sardo Andrea Mura, finito al centro delle polemiche dopo che il parlamentare di Forza Italia Ugo Cappellacci ha denunciato il fatto che il pentastellato “in pochi mesi” di legislatura ha “partecipato ad appena il 3,64 per cento delle votazioni”. “Sei stato assente a ben 212 votazioni! – aveva aggiunto su Facebook l’ex governatore della Sardegna – Sei proprio un campione di vela, ma nel senso ‘scolastico’ del termine”.

Secondo tali calcoli, Andrea Mura sarebbe stato assente al 96% delle votazioni in aula, e a tale accusa il deputato 5 Stelle risponde prima di tutto con una intervista a La Nuova Sardegna , durante la quale spiega che “l’attività politica non si svolge solo in Parlamento, si può svolgere anche su una barca“. “Io l’ho detto fin dall’inizio, anche in campagna elettorale, che il mio ruolo, più che quello di parlamentare, sarebbe stato quello di testimonial a difesa degli Oceani” ricorda.

Il testimonial

E in effetti a rivedere alcuni video o stralci di dichiarazioni di Andrea Mura prima delle elezioni del 4 marzo 2018, sembrava essere chiaro il fatto che il futuro deputato avrebbe sfruttato la sua notorietà per portare avanti delle battaglie, care allo stesso M5S.

In un intervento al Palasport di Carbonia del 4 febbraio scorso, alla presenza di Luigi Di Maio, Mura aveva chiarito infatti, come riporta Youtg.net: “Mi occuperò delle microplastiche, tra 50 anni in mare ci saranno più microplastiche che pesci. – aggiungendo – Ormai è ufficiale, One Ocean e la principessa Zahara (Aga Khan, figlia del fondatore della Costa Smeralda, nda) mi hanno chiesto di fare da testimonial con Vento di Sardegna per combatterle”. Nonostante questo, il MoVimento 5 Stelle non ci ha pensato due volte a scaricarlo.

Di Maio: si deve dimettere

Interpellato dai cronisti sul caso, il leader del M5S afferma infatti che Andrea Mura “non dovrebbe dimettersi ma doveva essersi già dimesso”. Luigi Di Maio quindi puntualizza: “Quelle dichiarazioni (a La Nuova Sardegna, ndr) sono inaccettabili. I parlamentari, incluso io, – ricorda – sono dei privilegiati che fanno un lavoro da privilegiati e hanno uno stipendio da privilegiati e quindi sono i primi che devono stare chiusi in Parlamento a lavorare sulle leggi e sui provvedimenti per migliorare la qualità della vita degli italiani”.

Su Facebook però Mura replica.

Nella serata di ieri, mercoledì 25 luglio 2018, il deputato 5 Stelle ribadisce: “Ho sempre detto che avrei continuato questa attività una volta eletto perché credo sia un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della tutela del mare. – evidenziando – In Sardegna il MoVimento ha vinto una campagna elettorale durissima anche grazie al mio contributo con circa 60mila voti”.

Le fake news secondo il velista

Andrea Mura denuncia inoltre che sulla vicenda sono circolate “varie fake news“. “La notizia secondo cui avrei il 97 per cento di assenteismo è totalmente falsa e infondata: la mia presenza fino al 19 luglio è pari al 59 per cento, basta vedere i dati ufficiali della Camera dei Deputati” chiarisce. “Poi non è vero che sto veleggiando perché la mia barca è ferma dal 30 settembre 2017” sottolinea inoltre.

“Fra le altre cose ho lavorato intensamente alla riforma della navigazione da diporto che presenterò il prossimo settembre” annuncia quindi il deputato. Poi un attacco alla stampa che le avrebbe “attribuito delle affermazioni false da me mai pronunciate, – spiega – tra queste ‘io faccio politica in barca’, oppure ‘l’ho detto fin dall’inizio al Movimento che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial’, che chiedo di rettificare a tutela della mia reputazione.

Ho grande rispetto per l’attività del Parlamento e delle Istituzioni e non mi sognerei mai di dire cose del genere”.

Infine, Andrea Mura lascia intendere di essere rimasto profondamente deluso per come “il Movimento mi ha ingiustamente abbandonato in mezzo al mare, a fronte di questa tempesta mediatica violentissima”. “Sono un navigatore solitario degli Oceani, abituato ad affrontare con pazienza le burrasche più dure. – assicura però – Ho chiesto un confronto con i vertici del Movimento per chiarire presto l’intera vicenda”.

Ugo Cappellacci sugli assenteisti sardi

“In molti mi chiedono per quale motivo mi sia scagliato contro Mura e non anche contro tutti gli altri assenteisti, compresi i colleghi di partito” scrive oggi su Facebook, giovedì 26 luglio 2018, Ugo Cappellacci, dalla cui denuncia si è sollevato questo polverone. “Ebbene ribadisco quanto detto più volte: condanno tutti gli assenteisti, nessuno escluso. – chiarisce -È evidente che è però necessario investigare le ragioni delle assenze perché, tra gli assenti, alcuni hanno valide ragioni come per esempio quelle di salute, altri se la godono in barca a vela”.

“Ma in ogni caso la mia attenzione è in particolare rivolta ai deputati sardi in quanto mi piacerebbe vederli al mio fianco sui banchi del Parlamento a lavorare per portare pane alla Sardegna e non, invece, immaginarli a navigare per mari ed oceani beati e tranquilli e lautamente pagati dai contribuenti italiani” spiega quindi l’ex Presidente della Regione.

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