Andy J. Forest e la mia Iniziazione al Blues - Notizie.it
Andy J. Forest e la mia Iniziazione al Blues
Musicisti

Andy J. Forest e la mia Iniziazione al Blues

Sono quello che viene comunemente detto un armonicista blues.
Dall’armonica come strumento così tipico del blues venni folgorato all’inizi degli anni ’80 assistendo ad un concerto nell’ambito della manifestazione Salerno Blues, evento musicale che in quel periodo otteneva un discreto successo tra i giovani musicisti (e non) salernitani ogni qual volta veniva riproposta.
Ospite fisso annuale, simbolo e anche un po’ mascotte di questa manifestazione divennel’americano Andy J. Forest, armonicista blues di prim’ordine, dalle indubbie doti virtuosistiche e da quelle di incontenibile ed irresistibile showman soprattutto.
Fin dalle prime battute del suo concerto restai affascinato e rapito dalla sua personalità, dal suo modo di dominare il palco, dal suo modo di suonare ovviamente, dal suono dell’armonica blues, ma soprattutto – e sfido chiunque a negarlo – dagli sguardi sia maschili che femminili che riusciva ad attirare su di sé.
Più lo osservavo e più prendeva forma e si rinsaldava in me il seguente pensiero…
“È l’uomo che ogni uomo vorrebbe essere, e quello con cui ogni donna vorrebbe giacere.”
Come nel caso del primo incontro con il blues della mia vita, è amore al primo ascolto.
In questo caso, nei confronti dello strumento, oltre che del blues e del performer americano.
Ci misi davvero poco a prendere la mia decisione.
Questa sarebbe stata la mia musica.
Quello sarebbe stato il mio strumento.
Egli sarebe stato il mio modello.
Altri armonicisti blues ai quali mi sono fino ad oggi ispirato sono stati Little Walter, Sonny Terry, James Cotton, Paul Butterfield, John Hammond, Gary Primich, e l’italiano Paolo Ganz.
Nella sola occasione nella mia vita in cui ebbi occasione di parlare con Andy J.

Forest gli feci i complimenti per il suo modo di suonare l’armonica e di padroneggiare il palco.
Rispose tempestivamente: “ Non ascoltare me. Io faccio sempre le stesse cose. Ascolta Gary Primich. Lui si che è bravo, altro che io! Ha una tecnica straordinaria…”. Gli ribattei all’istante: “Oh si, quello che dici, Gary Primich sarà bravissimo quando vuoi tecnicamente… ma tu sei un Diavolo sul palco.”
Andy restò immobile e in silenzio per qualche secondo fissandomi con un sorriso beffardo quanto complice tipico di chi sa di esser stato scoperto ma, al tempo stesso, di aver trovato un fratello, e la sola parola che si limitò ad aggiungere prima di far ritorno sul palco fu “Grazie!”.

http://www.youtube.com/watch?v=c-9pFG_Bi14

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