> > Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura, lotterà fino alla morte per i...

Annie Ernaux, premio Nobel per la letteratura, lotterà fino alla morte per il diritto all'aborto

Annie Ernaux diritto aborto

Annie Ernaux, neo Premio Nobel per la letteratura, si schiera a favore del diritto all'aborto: lotterà fino alla morte.

Annie Ernaux, premio Nobel per la Letteratura, a Parigi ha espresso il suo parere sul diritto all’aborto.

In poche, semplici parole ha confermato la sua posizione a riguardo: “Lotterò fino alla morte affinchè le donne possano scegliere se essere madri o meno: il diritto alla contraccezione e quello all’aborto sono fondamentali, rappresentano la matrice della libertà delle donne”.

Annie Ernaux e il diritto all’aborto: le sue dichiarazioni

La scrittrice francese, neo vincitrice del Nobel per la letteratura, ha definito il suo traguardo come un grande onore e una vera e propria “responsabilità”.

Relativamente a questioni sociali importanti, come il diritto all’aborto, Annie Ernaux ha fatto riferimento alla situazione politica italiana, soprattutto in occasione dell’avvento di Giorgia Meloni e del partito Fratelli d’Italia.

La Ernaux ha dichiarato: “Nella storia, l’estrema destra non è mai stata favorevole alle donne”.

Chi è Annie Ernaux: i temi dei suoi scritti

Annie Ernaux, nonostante fosse molto conosciuta ed elogiata nel suo Paese, non godeva della stessa celebrità nel mondo anglofono fino a quando, lo scorso anno, il suo “The Years” è stato selezionato in occasione del Booker International Prize.

I temi presenti nei suoi testi riguardano argomenti come le disparità di genere, di lingue e di classe sociale. Ernaux, in contrasto col suo stile classico, si autodefinisce “etnologa di se stessa”, più che una scrittrice di narrativa. 

Anche il tema dell’aborto ricorre, come ne “Gli armadi vuoti”, così come la solitudine o la disillusione presenti in “Ce qu’ils disent ou rien’.

Non sfugge neanche alla trattazione della monotonia presente nel matrimonio, nel quale descrive lo stereotipo della casalinga tipo degli anni ’60, in un’altra sua opera: “La Femme gelée”.

La scrittrice, attraverso i suoi libri, ha innovato il genere dell’autobiografia, trasformandola in uno strumento per portare avanti delle indagini sociali di ampio interesse, anche sul fronte politico ed esistenziale. Oggi, è amata da generazioni di lettori e studenti di diverse età.