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Annotiamo il tempo libero

Non c’è bisogno di studi o di ricerche per dire che oramai abbiamo sempre meno tempo libero. Troppo lavoro, troppi impegni, agente sempre strapiene anche di domenica. E da qui iniziano i vari acciacchi e sintomi già fin da giovani: insonnia, cervicale, palpitazioni, problemi di stomaco e difficoltà a concentrarsi. Tutta questo porta ad un aumento dell’adrenalina nel sangue, che è alla base di di ipertensione, infarto e ictus. Da non sottovalutare anche un’abbassamento delle difese immunitarie, che rende tutti un po’ più soggetti ai malanni di stagione.
Ma rallentare il tutto si può? Si può e si deve fare, se si vuole raggiungere degli ottimi risultati nel campo professionale e non solo. Quindi tra un impegno e l’altro appuntiamoci anche qualche minuto di pausa sull’agenda, come suggeriscono alcuni professori americani.

Sempre in America, hanno risolto il problema dello stress da lavoro, inserendo delle pause obbligatorie ogni due ore, che gli impiegati dovranno trascorrere nelle snap roooms, ovvero delle stanze del benessere. I soldi spesi per queste stanze saranno recuperati da una maggiore produttività degli impiegati, che avranno sicuramente un tasso di concentrazione più elevato.
Se non tutte le aziende offrono tale possibilità, si può sempre fare qualcosa nel proprio piccolo. Qualche respiro profondo, dopo uno sforzo eccessivo, chiudendo gli occhi. Ma anche distendere la nuca per permettere al cervello di rilassarsi. Assumere questa posizione, con le braccia dietro la nuca, aiuta sia il corpo, che respira meglio ed anche la mente.
Quindi il prossimo passo da fare e che viene consigliato da tutti i miglior ricercatori americani, è quello di inserire almeno un 20% di attività distensive nell’arco della giornata.


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