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Annullamento Rock In Idrho – Intervista ad Alex Fabbro di Hub Music Factory

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Abbiamo incontrato Alex Fabrro di Hub Music Factory, l’agenzia che organizza il Rock In Idrho. Abbiamo voluto chiedre e capire. Troppe voci e troppe polemiche negli ultimi giorni. Alex ha risposto per i lettori di Notizie.it

Rock In Idrho

Per iniziare due domande, veloci e per togliere ogni dubbio ai nostri lettori. Rispondimi solo con un si o un no.

– I biglietti saranno rimborsati?

Si nella sua totalità incluso diritti di prevendita a partire da venerdi 27 luglio abbiamo appena pubblicato la news dando tutte le modalità del rimborso per ogni circuito do acquisto.

E’ stato fatto di tutto per salvare il Festival?

Non c’erano più le condizioni per continuare il festival era compromesso sia da un punto di vista della sicurezza, tecnico e artistico.

– Grazie mille, ci racconti in 2 righe chi c’è dietro al Rock in Idrho? Chi è Hub Music Factory?

Dietro Rock in Idrho c’è Hub Music Factory dietro Hub due soci: io e Tiziana Seregni.

Ora facciamo un passo indietro a sabato scorso tra le 17 e le 18. Sul palco ci sono i Sum 41, cosa è successo?

C’è stato un forte temporale che ha allagato il palco, fatto scappare la gente, danneggiato materiale e strumentazioni oltre rovesciato varie barriere di delimitazione dell’area.

Avete annunciato agli spettatori presenti che l’attrezzatura era danneggiata e per tale motivo il concerto andava annullato. L’errore, forse, è stato quello di non dire che il festival andava annullato innanzitutto per garantire la sicurezza del pubblico e dei musicisti dietro parere dei vigili del fuoco e protezione civile. Forse il pubblico sarebbe stato più “comprensivo”.

I Sum 41 sono stati interrotti per ripristinare la strumentazione ci voleva almeno un ora e di consequenza dovevamo annullare le band che susseguivano nella scaletta, le previsioni per la serata era di ulteriori temporali con grandine, abbiamo avuto notizie di alberi caduti di Milano per il forte vento, abbiamo quindi deciso che era troppo rischioso proseguire, ripeto in quel momento il quadro non era confortante abbiamo preferito fermarsi li per evitare situazioni peggiori e nello stesso tempo dare la possibilità di rimborso del biglietto.

In tanti sono arrabbiati con voi ma, negli ultimi 10 anni c’è stato più di un morto durante i festival a causa del cattivo tempo. Anche un’edizione del Jammin’ a Mestre di qualche anno fa fu annullata a causa del forte vento. Ricorderai, cadde parte della struttura del palco. Insomma, vi criticano per aver evitato i presupposti per il ferimento di qualcuno.

Io capisco che il pubblico è li per vedere i suoi gruppi preferiti e ha fatto sacrifici per assistere al concerto, ma deve anche capire che situazioni di questo tipo possono evolvere in maniera peggiore, non c’erano e lo ripeto le condizioni per continuare in primis per una questione di sicurezza ma anche perché ci sarebbero state troppe cancellazioni e alte possibilità di dover interrompere il festival di nuovo e non potendo più a quel punto rimborsare nonostante il festival si fosse svolte a singhiozzo, e credo che le polemiche sarebbero state altre…

Mettiamo il caso ipotetico che le previsioni vi avessero garantito l’assenza di pioggia per il resto della giornata, mi è sembrato di capire che comunque, causa il danneggiamento della strumentazione, il festival non poteva proseguire. Ti chiedo, trattandosi di un open festival, non dovrebbe essere prevista apparecchiatura di riserva?

Per montare la produzione del festival ci sono voluti un giorno intero se c’è un problema di questo tipo non si risolve in 10 minuti ci vuole del tempo e in un festival con dieci band che suonano con cambi palco velocissimi non è possibile fermarsi a lungo se non cancellando le esibizioni.

– Quali gli errori da parte dell’organizzazione, se ce ne sono stati?

Contro le bizzarrie e l’imprevidibilità del tempo non puoi farci niente.

– Gira una brutta voce sul web, che parla di poche prevendite e di un annullamento “pilotato”. Smentiamola una volta per tutte, la dietrologia non ha mai portato da nessuna parte. Come stava andando dal punto di vista dell’affluenza?

L’affluenza del Rock in Idrho con la preview quest’anno sarebbe stata tra le 11 e le 12,000 persone, il giorno del concerto si stava sbigliettando molto nel pomeriggio alle casse credo potevamo raggiungere le 7/8000 presenze visto che c’erano già circa 6000 al momente della cancellazione.

Alla luce di quanto accaduto e l’amarezza per le critiche e le accuse rivolte a te e al tuo staff, puoi garantire che ci sarà una nuova edizione del Rock in Idrho per il prossimo anno?

Voglio chiudere al meglio questa che purtroppo è ancora aperta, e poi penserò cosa fare per la prossima edizione.

Una parola per i tanti ragazzi che sono venuti a Milano, credono nella musica dal vivo e che anche se arrabbiati sono i vostri migliori clienti.

Capiamo la loro delusione soprattutto per coloro che sono venuti da lontano, ma continuare in quelle condizioni sarebbe stato peggio.

Grazie mille davvero per queste parole di spiegazione! Prossimo appuntamento targato Hub che ti senti di consigliarci, insomma imperdibile?

[Silenzio]

Grazie a te.

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