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Annullare un matrimonio celebrato all’estero

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A volte le persone si scoprono incompatibili poco dopo essersi sposate. L’annullamento è garantito dal tribunale ed è come se il matrimonio non fosse mai esistito. Ci sono vari elementi che rendono nullo un matrimonio tipo la frode, la non consumazione, l’aver taciuto di avere una MTS, non aver informato il coniuge di essere in cinta di un altro.

Quando ci si sposa all’estero il problema è più complicato in quanto si dovrà tener conto delle leggi di due paesi invece che di uno.

1
Consultate un avvocato. Le leggi sull’annullamento variano da paese a paese e dovrete familiarizzare quelle relative al vostro paese, l’avvocato vi aiuterà in questo. Il matrimonio potrà essere dichiarato nullo nel caso una delle due parti non fosse consenziente, se il matrimonio non è stato consumato o se una delle parti ha frodato l’altra celando delle informazioni importanti su di sé.

2
Controllate le leggi sull’annullamento nel paese dove è stata rilasciata la licenza di matrimonio. Per ottenere l’annullamento dovrete richiederlo in quel paese. Dovrete inoltre ottemperare ai criteri per l’annullamento specifici del paese, di nuovo fatevi aiutare dall’avvocato.

3
Approfondite le conseguenze legali. Se avevate richiesto la carta verde potreste essere accusati per tentativo fraudolento di ottenere la cittadinanza americana. Consultate un avvocato per definire se l’annullamento del matrimonio può provocare delle accuse contro di voi o il/la coniuge.

4
Parlate col parroco se desiderate l’annullamento religioso. Per risposarvi in seno alla chiesa cattolica dovete avere l’annullamento dalla Chiesa anche se avete ottenuto il divorzio o l’annullamento legale. Le motivazioni per l’annullamento del matrimonio religioso sono simili a quelle civili. L’annullamento cattolico non ha effetti sull’annullamento civile, eventuali accordi patrimoniali e l’affidamento.

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