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Anonymous va ancora a segno: hackerato il sito del Fsb russo

La "nicchia informatica" considerata fra le più sicure al mondo non resiste all'attacco e Anonymous va ancora a segno: hackerato il sito del Fsb russo

Anonymous cracca il Fsb russo

Anonymous va ancora a segno: hackerato il sito del Fsb russo, con la pagina dei servizi segreti di Mosca che è diventa irraggiungibile dopo un attacco Ddos. Dopo la Tass dunque è toccata ai servizi di polizia segreta di Putin. Gli hacker di Anonymous hanno messo a segno un altro attacco, come spiegato dal lancio del giornale Ucrainska Pravda.

A poche ore di distanza era arrivata anche la diretta rivendicazione su Twitter, quindi non ci sarebbero dubbi. Il dato è che Anonymous ha messo fuori uso il sito web del Fsb, il servizio federale per la sicurezza della Federazione russa.

Anonymous ha hackerato il sito del Fsb russo

Come accade quasi sempre in queste circostanze l’attacco sarebbe stato fatto con un attacco Ddos (Distributed denial-of-service), in pratica bombardando la pagina di richeste di accesso fino a farla crashare.

Cercando infatti di accedere al sito sullo schermo, compare il messaggio di mancato collegamento ed uno ironico screenshot di questa pagina inerte è anche comparso sulla pagina Fb di Anonymous .

Dopo il Cremlino e la Tass tocca alle “barbe finte”

Gli hacker mascherati avevano già violato il sito istituzionale del Cremlino. Questo era accaduto nelle ore immediatamente successive all’invasione, quando ad essere preso di mira era stato il download del video messaggio con cui Vladimir Putin annunciava e motivava la sua decisione militare.

Poi sempre i membri di Anonymous, dopo aver svelato piani e mandato messaggi direttamente a Putin, avevano rivelato che proprio all’interno del Fsb c’era una “talpa” che aveva cooperato con lo Sbu ucraino per sventare alcuni attentati contro il presidente Volodymyr Zelensky.

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