Anziana incatenata alla porta di casa, soffriva di Alzheimer
Anziana incatenata alla porta di casa, soffriva di Alzheimer
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Anziana incatenata alla porta di casa, soffriva di Alzheimer

Il maltrattamento è avvenuto in Thailandia. Ad incatenare l'anziana è stata la famiglia, stanca del suo continuo vagabondare.

Una anziana signora affetta da morbo di Alzheimer è stata salvata dopo che è stata ritrovata incatenata alla porta di casa dalla propria famiglia. Alcuni vicini passando hanno visto la donna con diverse ferite, causate proprio dalla catena. La famiglia sostiene che la incatenava per evitare che scappasse e vagabondasse per la città di Chachoengsao, in Thailandia.

Trovata anziana incatenata

Raccapricciante quello che è successo nella città thailandese di Chachoengsao. Una fragile anziana di 83 anni – ‘Grandma Chuam’ – è stata ritrovata incatenata alla porta di casa. La signora soffre di Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che – con il decorso – può portare a vari problemi quotidiani, tra i quali perdersi.

Sarebbe proprio a causa delle frequenti fughe che la famiglia avrebbe deciso di incatenarla come misura cautelativa. Una scelta discutibile e non di certo saggia quella della sorellastra , che però assicura essere stata fatta per il suo bene.

L’abuso è venuto alla luce quando la sorellastra ha chiesto di andare a cercare Grandma Chuam e l’ha ritrovata incatenata e sofferente.

La pesante catena le stava scorticando la fragile gamba.

Scoperta dal vicino

Il vicino è rimasto scioccato da tale vista. La nonna era seduta sul pavimento di cemento e legata ad una catena cortissima che le impediva qualsiasi movimento; tanto da ferirla.

Un abuso ad una donna malata che è stato anche documentato da un video che mostra il momento della liberazione. Ora resta da capire da quanto tempo la povera anziana fosse sottoposta al trattamento disumano.

La natura stessa dell’Alzheimer rende ancor più difficile ricostruirne le dinamiche. Uno dei sintomi della malattia è proprio la mancanza di memoria; il sintomo è isolato e sporadico nelle prime fasi fino a peggiorare drasticamente. Si perde l’uso della parola, non si ricordano facce nè chi si è.

L’abuso dei deboli

Quello che vi abbiamo narrato è stato un terribile caso di abuso perpetuato ai danni di una persona debole ed anziana; per giunta ad aggravarne la già pesante situazione, a farlo è stata la sua famiglia.

Sono numerosissime le denunce di maltrattamenti simili e sempre fatti da coloro che invece, dovrebbero aiutarli.

Ci sono casi fortunati nei quali si scoprono i maltrattamenti, anche grazie alla segnalazione di qualche vicino. Ma nella gran parte dei casi il fenomeno rimane sommerso, nascosto; coperto da un’intera famiglia come per Grandma Chuam o dalla paura della vittima stessa.

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