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Anziani legati al letto e picchiati in una Rsa di Civitavecchia: 17 infermieri e operatori indagati

Presunti episodi di maltrattamenti sarebbero all’origine di un’indagine condotta all’interno di una Rsa di Civitavecchia.

Maltrattamenti Rsa Civitavecchia

Emerge una vicenda dai contorni alquanto raccapriccianti quella presumibilmente avvenuta all’interno di una RSA di Civitavecchia. Secondo quanto riportato da Tgcom24, all’interno della struttura sarebbero avvenuti degli episodi di maltrattamenti ai danni di persone anziane. Sugli episodi indagano gli inquirenti che avrebbero visionato alcune immagini per capire cosa sia accaduto all’interno della residenza che ospita anziani.

Maltrattamenti in una Rsa di Civitavecchia

Attualmente sarebbero 17 le persone su cui pendono le accuse di maltrattamenti, falsità ideologica e sequestro di persona: si tratta di infermieri e personale sociosanitario.

Maltrattamenti in Rsa a Civitavecchia, le accuse

Stando alle indagini, le persone avrebbero lasciato gli anziani in stato di abbandono all’interno della struttura, con tanto di persone legate ai letti con lenzuola. Come se non bastasse, inoltre, sarebbero stati picchiati, lasciati sporchi e senza alcuna prescrizione medica.

Tutto questo è quanto sarebbe stato ricostruito dalle forze dell’ordine al termine di un’indagine.

Maltrattamenti in RSA a Civitavecchia, altri episodi

Non si tratterebbe comunque di un caso isolato visto che, in altre zone d’Italia, sarebbero stati accertati episodi del genere. Tre operatrici sono state arrestate con l’accusa di violenza e maltrattamenti ai danni di alcuni anziani presenti nella Rsa La Villa di Varazze (Liguria). Le donne hanno ricevuto gli arresti domiciliari dopo le indagini coordinate dalla guardia di finanza.

Le persone arrestate hanno tra i 48 e i 64 anni d’età. I controlli dei finanzieri sono durati mesi e avrebbero permesso di documentare le azioni delle donne. In diversi orari, inoltre, gli ospiti della Rsa La Villa sarebbero stati lasciati da soli, senza alcun supporto. Invano avrebbero anche chiesto assistenza.

Episodi di maltrattamenti, violenze fisiche e anche psicologiche sono stati scoperti dai finanzieri anche all’interno di una casa di riposo nella città di Palermo.

Gli anziani venivano costantemente minacciati dal personale della struttura: questo è quanto appurato dagli inquirenti. L’inchiesta è durata diversi mesi e ha portato all’arresto di quattro persone: si tratta di tre assistenti e del presidente dell’associazione che gestisce “I nonnini di Enza”. Le immagini delle telecamere nascoste nella struttura hanno permesso di ricostruire diversi episodi violenti. Le indagini sono partite dopo la denuncia di una donna ospite nella casa di riposo. Le autorità hanno disposto anche il sequestro della struttura per fare luce su quanto avvenuto.

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