Appalti truccati nella sanità: 11 arresti in Liguria
Appalti truccati nella sanità: 11 arresti in Liguria
Cronaca

Appalti truccati nella sanità: 11 arresti in Liguria

Appalti truccati sanità
Guardia di Finanza, maxi operazione in Liguria

Appalti truccati nella sanità: corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico.

Appalti truccati nella sanità, si risveglia con questa notizia la Regione Liguria. Dovranno rispondere ai reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico alcuni soggetti dell’Asl 5 Liguria, mentre i rappresentanti di una multinazionale sono accusati di corruzione e turbativa d’asta. Ecco quanto emerge dalla maxi operazione per contrastare illeciti da turbativa d’asta eseguita dalla Guardia di Finanza di La Spezia, che ha coinvolto un dirigente dell’Asl 5 della città ligure, altri due dirigenti affiliati ed un rappresentante di una nota multinazionale specializzata in apparecchiature ospedaliere. A loro di sono aggiunti altri sette soggetti per i quali sono scattate altrettante ordinanze di custodia ai domiciliari.

Appalti truccati nella sanità

L’uomo che decideva a chi dovevano andare i maxi-appalti della sanità, che utilizzava termini poco eleganti e minacce, era però solamente uno, forse a capo dell’idea: un dirigente pubblico, Massimo Buccheri, che riusciva a muoversi liberamente da una commissione di gara all’altra, dividendosi fra la Asl 5 di La Spezia e Alisa (Agenzia Liguria Sanità), sovrastruttura nata in teoria per coordinare e snellire le procedure delle varie aziende sanitarie locali.

In cambio, Massimo Buccheri, richiedeva qualsiasi cosa: dalla promessa d’un viaggio in Cina, al pagamento di bollette della spazzatura arretrate, diversi “regali” e ovviamente diversi contanti.

Secondo gli inquirenti, Buccheri era pronto alla prossima mossa, la concessione d’appalto per costruire il nuovo Palasport di Massa, e ovviamente anche qui risultano falsificazioni.

“Una mela marcia non fa la qualità della sanità ligure, “così ha commentato il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti dopo la notizia dell’inchiesta della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di Buccheri – “la sanità ligure è fatta di persone serie, di professionisti seri, di migliaia di persone oneste che fanno il loro lavoro”.
“Tutta l’inchiesta ruota sulle gesta di una singola persona, con alcuni complici comprimari”, conclude Giovanni Toti, tra lo sdegno e l’amarezza.

Gli indagati

Tra gli undici arrestati e indagati: Carlo Patti, 60 anni, di Pizzighettone, amministratore della multinazionale Steris spa, finito agli arresti domiciliari insieme ali imprenditori liguri Luigi Morgillo, 66 anni, ex vice presidente del Consiglio regionale della Liguria, Riccardo Marangoni, 48 anni , l’imprenditore catanese, Antonino Salvatore D’Arrigo e alcuni professionisti del biomedicale: oltre al cremonese Patti, i liguri Massimo Sisti, 58 anni di Vezzano Ligure, Alberto Corbani, 61 anni di Bolano, e Aldo Pini, 74 anni di Beverino. Stesso trattamento per i dirigenti: Domenico Atzei e Giuseppe Casalini della Mindray, la multinazionale cinese con sede a Milano che si occupa di strumentazione ospedaliera e per il rappresentante di zona dell’azienda Emanuele Fiore.

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