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“Aprile decisivo per le vaccinazioni”, Figliuolo ci crede e promette di chiudere a settembre

“Aprile decisivo per le vaccinazioni”, Francesco Paolo Figliuolo ci crede e promette 300mila vaccinazioni al giorno entro due settimane

Il generale Figliuolo considera il mese di aprile decisivo per le vaccinazioni

“Aprile decisivo per le vaccinazioni”, Francesco Paolo Figliuolo ci crede e fissa a settembre la chiusura della campagna vaccinale. La condizione essenziale resta quella del raggiungimento delle 500mila dosi somministrate al giorno. Dosi che devono parametrarsi con quelle somministrate tra l’altro dall’ultima settimana.

E da questo punto di vista la chiusura della campagna vaccinale potrebbe già arrivare a settembre. Ovvio, questo sempre “se il sistema regge”. Il generale Figliuolo lo ha dichiarato apertamente in una intervista al Corriere della Sera. Lo ha fatto partendo dagli spot vaccinali.

“Aprile decisivo per le vaccinazioni”, gli spot

E spiegando che “a fine febbraio siamo partiti da 1.500, ora sono 2.066: dal punto vaccinale in un presidio sanitario fino all’hub da 50 linee di vaccinazione.

Il piano prevede approvvigionamento e distribuzione, verifica dei fabbisogni e capillarizzazione. Non deve accadere che arrivino le dosi e non abbiamo chi le somministra”. Sul tema cardine del mezzo milione di vaccinazioni al giorno Figliuolo ha una finestra temporale precisa. “L’ultima settimana di aprile. Ora incrementeremo”.

Perché aprile è così importante

Da questo punto di vista il mese di aprile diventa dunque mese decisivo per la svolta vera, quella per cui passerà l’uscita dal tunnel per l’Italia.

Esistono fattori la cui concomitanza deve verificarsi, ma è pur vero che di concomitanza non molto difficoltosa a realizzarsi si tratta. E Figliuolo lo dice chiaro: “Tra due settimane staremo a 300mila dosi al giorno. Ad aprile si incrocia un consistente arrivo di vaccini con la verifica delle capacità dei vaccinatori e dei punti di vaccinazione. Se il sistema regge, e mi porta ad avere 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese, a fine settembre chiudo la campagna”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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