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Arnold Schwarzenegger lascia la politica
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Arnold Schwarzenegger lascia la politica

Il 3 gennaio, dopo sette anni, Schwarzenegger, attore e culturista austriaco naturalizzato statunitense, lascia la carica di Governatore della California.

Repubblicano, ha ricevuto vari premi e riconoscimenti: la rivista Time, ad esempio, lo ha inserito tra le 100 persone più influenti del 2010, per l’impegno contro l’inquinamento e il riscaldamento climatico. Ma ha anche lasciato un deficit e un debito pubblico alle stelle. Tanto che il nuovo Governatore, Jerry Brown, democratico, ha già promesso “misure drastiche”. L’ex attore era stato eletto a sorpresa nel 2003, e poi riconfermato nel 2006.

Proprio la legge statale contro l’effetto serra, varata nel 2006, è la sua eredità più importante, dato che ha messo la California in prima linea nella lotta contro l’inquinamento atmosferico, limitando le emissioni delle auto. Schwarzenegger si è battuto anche per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. A titolo personale è sempre stato favorevole, anche se non ha firmato le leggi ad hoc per ben due volte: l’ex attore infatti ha voluto lasciare l’ultima parola ai tribunali, perché solo così la legge sarebbe entrata in vigore senza contestazioni e con un certo impatto a livello nazionale.

Un altro campo di cui si è fatto precursore è quello delle coperture sanitarie.
Ma dal punto di vista finanziario non possiamo trarre un bilancio altrettanto positivo: la California ha oggi un deficit di bilancio di circa 6 miliardi di dollari, ma anche numerosi debiti, aumentati in seguito alla crisi del 2007-2008. Responsabilità del culturista, in parte, inesperto e maldestro, ma anche di problemi oggettivi, in particolare il sistema carcerario e quello della scuola pubblica.

Cosa farà adesso Schwarzy? 63enne, tornerà a Hollywood? Tornerà attore o produttore o regista? Lui resta sul vago, per cui nessuna ipotesi è da escludere. Di sicuro molti editori sognano di pubblicare la sua biografia.

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