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L’arsenale del killer di Las Vegas: in albergo e in casa trovate 42 armi

Un vero e proprio arsenale quello conservato da Stephen Paddock nella casa e nella stanza d'albergo: la Polizia indaga sul movente della sparatoria

arsenale killer
L'arsenale del killer di Las Vegas: in albergo e in casa trovate 42 armi

Un vero e proprio arsenale quello rinvenuto nella stanza d’albergo in cui alloggiava il killer della strage di Las Vegas. Il bilancio dei morti, intanto, è salito a 59 vittime, mentre i feriti sono 527. Dai rilievi della Polizia è emerso che nell’automobile di Stephen Paddock è stato ritrovato nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato per la realizzazione di esplosivi. Nella camera d’albergo e nella casa dell’uomo sono state sequestrate dagli uomini della Polizia ben 42 armi.

Nessun contatto con l’Isis

Dopo la smentita dell’Fbi nel merito di possibili collegamenti con il terrorismo internazionale, anche il presidente americano Donald Trump ha negato possibili legami con l’Isis da parte dell’attentatore. “Una persona malata“, lo ha definito Trump, in un’intervista rilasciata alla stampa americana davanri alla Casa Bianca.

La ricostruzione della sparatoria

Nella camera di albergo in cui alloggiava Stephen Paddock sono state ritrovate numerose armi automatiche.

Anche quella utilizzata per la sparatoria sul concerto si tratterebbe di un’automatico: da alcune indiscrezioni parrebbe un fucile d’assalto Ak-27 modificato in modo da sparare colpi in successione, senza staccare il dito dal grilletto. Da quanto rinvenuto nella stanza, inoltre, gli inquirenti pensano che l’arma sia stata modificata anche per essere appoggiata su un cavalletto, con cui prendere la mira più facilmente.

Alcuni colpi, secondo quanto affermato dalla Polizia, sono stati sparati anche contro la porta d’albergo in cui alloggiava Paddock. L’uomo, infatti, potrebbe aver intuito l’arrivo delle teste di cuoio e aver sparato oltre la porta nel tentativo di fermarle. Ormai braccato, Paddock si è sparato un colpi alla testa e si è ucciso: all’ingresso nella stanza la Polizia si è trovata il corpo dell’attentatore riverso a terra e decine di armi sparse per la stanza.

Nove secondi

La prima raffica di colpi sulla folla del concerto country è durata nove secondi.

Pochi, ma necessari per compiere una vera e propria strage. A quella, poi, seguiranno altre due raffiche in quella che, per numero di vittime e feriti, è già definita la più sanguinosa della storia d’America. Gli Stati Uniti ripiombano nel caos delle stragi di massi e si riapre anche il dibattito sulla legalità del possesso di armi.

Stephen Paddock ne possedeva più di quaranta. Alcune sono state ritrovate nella camera dell’albergo e molte altre nella casa di Paddock, in Nevada. Si tratta di pistole semiautomatiche, fucili d’assalto e munizioni di vario tipo. “Un atto di pura malvagità“, ha affermato Trump parlando alla nazione e confermando la sua presenza a Las Vegas domani. Il Presidente americano non ha invece risposto alle domande della stampa sulla legalità del possesso di armi, liquidando quello che è sempre stato un argomento spinoso per l’America, con un “ne riparleremo più avanti“.

Non sono ancora chiare le ragioni che avrebbero portato l’uomo a sparare sulla folla.


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