Artisti sotto le due torri: l'onirica Luisa Denti - Notizie.it
Artisti sotto le due torri: l’onirica Luisa Denti
Bologna

Artisti sotto le due torri: l’onirica Luisa Denti

Terzo appuntamento con Artisti sotto le due torri, la rubrica settimanale dedicata a talentuosi artisti bolognesi

Il salto I, olio su tavola, 106x106, 2006

L’artista che vi presentiamo questa settimana ha un talento fuori dal comune. Si chiama Luisa Denti e racconta a Bologna Magazine la sua esperienza artistica.

Luisa nasce nel 76 e si laurea all’Accademia di Belle Arti con la tesi Acque simboliche e acque quotidiane nell’evento artistico. L’elemento acquatico sarà presente in gran parte della sua produzione pittorica e fotografica, come strumento di mediazione tra il mondo interiore e la reatà.

Il principale punto di riferimento che dà vita ai miei progetti – spiega Luisa Denti – è il mondo interiore descritto attraverso il corpo ed elementi essenziali, la condizione psicologica tendenzialmente malinconica e l’universalità del sentimento. La perfezione di un ritratto permette di specchiarsi e perdersi, attraversare lo sguardo come una membrana, sparirci dentro e trovarsi, vestiti di esso

E’ possibile notare nelle opere pittoriche quanto in quelle fotografiche il contatto con un tipo di arte visionaria e onirica. A questo si aggiunge la volontà direi drammaturgica di alcune sue composizioni come quelle dedicate alla figura lacerata di Ofelia.

Luisa Denti ha all’attivo numerose mostre personali, tra le quali ricordiamo La stanza amniotica del 2007 presso Galleria del Carbone di Ferrara oltre alla partecipazione a collettive come l’International Symposium of Painting and Art Exhibition presso il Museum of Western and Eastern Art di Odessa.


Ofelia 1 Olio su tavola 2009essa in Ucraina.

Nonostante alcuni importanti riconoscimenti, l’artista non nasconde alcune difficoltà.

Una buona arte dev’essere perfetta. La perfezione di un’opera fa si che non traspaiano elementi fuorvianti dall’emozionte che deve trasmettere, basta poco a far crollare la credibilità di un concetto. Per questo un progetto artistico richiede una costante e regolare dedizione, tempi tecnici e tempi di incubazione lunghi, tutte componenti difficilmente conciliabili con la realtà e i meccanismi lavorativi e sociali che deve affrontare un giovane neolaureato. La parte economica diventa perciò l’ostacolo più grande per l’affermazione di una dignitosa indipendenza e al tempo stesso per una buona e giustamente lenta crescita artistica“.

Attualmente sta lavorando a un progetto ambizioso che prevede il coinvolgimento di una zona suggestiva di Bologna. “Il tema della mostra sarà il personaggio di Ofelia. Essa vaga in un luogo non luogo, metafora della sua anima e del suo essere incompiuto, portando con sé la rèverie del ruscello“.

Con la speranza che il Comune di Bologna riconosca a talentuosi cittadini come la Denti la possibilità di lavorare solo ed esclusivamente alla propria arte (è un’Utopia?), ecco alcuni link dove potrete ammirare altre opere di Luisa Denti:

http://www.premioceleste.it/luisadenti

http://www.giovaniartisti.it/luisa

Luigia Bencivenga

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