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Assassinio di John Fitzgerald Kennedy, pubblicati online 2800 files

Assassinio di John Fitzgerald Kennedy

Assassinio di John Fitzgerald Kennedy, dopo quasi cinquantaquattro anni, sono stati finalmente resi pubblici gli atti che potrebbero far luce sulla morte del 35 esimo presidente degli Stati Uniti. Da mercoledì sera, gli Archivi nazionali degli Stati Uniti hanno già pubblicato 2800 files in merito all’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Secondo quanto viene riportato dai media americani, nelle carte rese pubbliche non ci sono però ci sono i nomi di agenti ed ex agenti segreti, come pure metodi specifici di intelligence e collaborazioni che restano vitali per proteggere la sicurezza del Paese.

Assassinio di John Fitzgerald Kennedy

Nei vari documenti pubblicati online, sono trapelate una serie di iniziative del governo americano contro Cuba. Infatti, in uno dei documenti pubblicati dagli Archivi Nazionali Usa sull’assassinio di John Kennedy, risalente al 1975 e denominato “sommario dei fatti”, si parla di alcuni tentativi della Cia per uccidere il presidente cubano Fidel Castro.

Tale documento rientra nelle indagini sulla possibilità che dietro l’omicidio di Kennedy vi fosse Cuba, tra le teoria più accreditate tra i cospirazionisti. Difatti, nel documento si legge che “la commissione ha determinato che agenti della Cia erano coinvolti in pianificazioni in questo Paese con determinati cittadini e altri per cercare di assassinare il premier Castro”.

In altri documento, sempre relativo alle attività anti-castriste degli Stati Uniti chiamato “Operazione mangusta”, si considera la possibilità di contaminare i raccolti a Cuba con “agenti biologici” che apparirebbero come fenomeni naturali. In un altro dossier, sempre nell’ambito dei piani per ribaltare il regime castrista, viene illustrata la proposta di lanciare volantini sull’isola con i nomi dei funzionari comunisti da uccidere con vicino l’ammontare, differente per ciascuno di questi, della ricompensa.

Donald Trump su Kennedy

“La attesa diffusione dei #JFKFiles avrà luogo domani.

Molto interessante!”, aveva twittato Donald Trump mercoledì, nella speranza di poter dare agli americani e al mondo intero, finalmente la possibilità di dire la verità su tutto ciò che riguarda l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Il fatto però di aver rinviato la pubblicazione di alcuni file ha destato perplessità e nuovi dubbi: Cosa nascondo i file ancora classificati? C’erano 25 anni di tempo per prepararsi a questa storica scadenza, e almeno nove mesi per l’amministrazione Trump, perché questo rinvio dell’ ultima ora? Sono solo alcune delle domande che gli americani si sono posti, dopo la decisione del presidente, che ha ordinato nei prossimi sei mesi un ulteriore esame dei documenti rimasti top secret. La temporanea mancata pubblicazione di alcuni file, a suo avviso, “è necessaria per evitare danni alla difesa militare, alle operazioni di intelligence, alle forze dell’ordine, o alla conduzione di relazioni straniere che sono di tale serietà da pesare più del pubblico interesse nella pubblicazione immediata”.


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