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Assegno di mantenimento: quali novità con il bonus genitori separati?

Il governo ha promosso il bonus genitori separati, un contributo economico pubblico che alcuni genitori che non percepiscono l’assegno di mantenimento possono ricevere.

Assegno mantenimento: novità bonus

Con la crisi economica causata dalla pandemia molti coniugi separati o divorziati si sono ritrovati in condizioni di difficoltà, in alcuni casi non riuscendo a pagare l’assegno di mantenimento.

Per questo motivo il governo ha promosso il bonus genitori separati, una misura con la quale in alcune circostanze i genitori che non percepiscono l’assegno di mantenimento possono ricevere un contributo economico pubblico da parte dello Stato.

In particolare, si tratta di un importo fino a 800 euro per il 2022, tuttavia dipende dalle singole situazioni. Se ad esempio il genitore deve corrispondere 600 euro al mese alla controparte beneficiaria dell’assegno di mantenimento, ma riesce a pagare soltanto 300 euro, lo Stato interviene attraverso il bonus genitori separati versando i restanti 300 euro.

Il bonus può essere richiesto se il genitore ha perso il lavoro da 90 giorni, oppure se il proprio reddito si è ridotto di almeno il 30% in confronto al valore percepito nel 2019.

Cosa fare in caso di comportamento scorretto dell’ex coniuge per l’assegno di mantenimento

Dopo una separazione o un divorzio, in presenza di uno squilibrio economico tra i redditi percepiti dai due ex coniugi, il giudice può decidere per l’assegno di mantenimento, obbligando il coniuge con le maggiori disponibilità a corrispondere un certo importo all’ex coniuge.

Questa opzione è applicabile anche quando il coniuge dimostra di non poter provvedere al suo sostentamento e a quello dei figli per conto proprio, una condizione che richiede l’assenza di colpa con delle motivazioni che possono essere legate alle dinamiche del mercato del lavoro, oppure una situazione precaria di salute.

Per verificare la correttezza delle informazioni presentate dall’altro coniuge in fase di giudizio, è possibile rivolgersi ad agenzie specializzate. Ne costituisce un esempio Euroinvestigations, che effettua in modo attento investigazioni per determinare l’assegno di mantenimento fornendo un supporto sia al il coniuge che richiede il sostegno economico sia a chi invece deve corrispondere l’importo. Le indagini vengono svolte in modo professionale da esperti investigatori privati, rispettando tutte le leggi sulla privacy e producendo prove certe e valide in tribunale.

Il coniuge che percepisce l’assegno di mantenimento, infatti, è tenuto a rispettare alcune condizioni specifiche, in assenza delle quali l’altro coniuge potrebbe richiedere la revoca del beneficio economico corrisposto. Allo stesso modo, l’ex coniuge chiamato a versare l’assegno di mantenimento potrebbe essere sollevato da questo onere, qualora dovessero sussistere delle condizioni particolari che non rendono compatibile tale pagamento nei confronti della controparte. In entrambi i caso potrebbero essere presentate delle informazioni non veritiere, una situazione che rende necessario avvalersi di professionisti specializzati per far valere i propri diritti.

Attraverso delle indagini investigative è possibile accertare ad esempio se l’ex coniuge percepisce dei redditi non dichiarati, l’eventuale dichiarazione di informazioni false o non complete sull’entità del proprio reddito, oppure l’inizio ufficiale di una relazione more uxorio, ovvero una convivenza stabile intrattenuta con un’altra persona. Queste informazioni sono fondamentali sia per la determinazione dell’importo dell’assegno di mantenimento, sia quando sussistono dei comportamenti scorretti o fraudolenti che possono obbligare l’ex coniuge a pagare la somma dovuta o far decadere tale incombenza.

Come funziona la revoca o revisione dell’assegno di mantenimento

Ottenere delle prove utili in merito all’assegno di mantenimento permette di richiedere la revoca o la revisione del beneficio. Questo trattamento economico, infatti, non è immodificabile, ma il sorgere di informazioni e cambiamenti può determinare delle modifiche all’assegno di mantenimento.

Nel dettaglio, l’importo può essere aumentato, ridotto o revocato del tutto, decisione che può avvenire tramite accordo diretto tra gli ex coniugi oppure attraverso una procedura giudiziale, qualora si riescano a presentare dei motivi giustificati e sostenuti da prove attendibili.

La modifica dell’assegno di mantenimento si richiede depositando presso il tribunale di competenza un ricorso, quindi è necessario notificare l’altra parte del ricorso per poter fissare la data dell’udienza davanti al giudice.

All’interno del ricorso deve essere presente la domanda per la modifica dell’assegno, oppure la richiesta di revoca dello stesso. È importante fornire informazioni e prove concrete, in quanto la decisione è soggetta a reclamo dalla controparte e possono essere applicate anche delle sanzioni in caso di dichiarazioni false o altri atti illeciti.

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